La toccante testimonianza della giovane di 13 anni che, nonostante sia stata bullizzata online, non ha perso il coraggio di raccontarsi sui social. Così aiuta tanti giovani come lei a uscire dall’isolamento.
All’indomani del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete che si celebrerà in tutta Europa il 9 febbraio, la nostra associazione Sindrome di Sturge Weber Italia Onlus desidera portare all’attenzione dell’opinione pubblica la vicenda che vede coinvolta sui social una nostra giovane socia, Rebecca di 13 anni. Lo facciamo per denunciare il vile episodio di cyber bullismo di cui è stata vittima, ma soprattutto per testimoniare il suo coraggio di utilizzare la Rete per raccontarsi e per aiutare tanti altri giovani come lei a uscire dall’isolamento.
“Io ho sperimentato i due lati del web. – afferma con grande naturalezza Rebecca – Il lato positivo è che grazie alla Rete sono entrata in contatto con altri ragazzi/e: seguono il mio profilo, ci scriviamo e così ci sentiamo meno soli. Il lato negativo della Rete è che proprio sui social mi hanno pesantemente offeso. Fa male, ma poi impari e devi sempre rialzarti!”
E’ un grande insegnamento questo della nostra socia Rebecca che, con coraggio e determinazione, usa i social per mostrarsi con orgoglio. Non si fa intimidire da chi la deride per la sua malattia rara, perché sa che là nella Rete ci sono ragazzi/e che aspettano i suoi video, le sue parole per sentirsi accolti. Grazie Rebecca!
I FATTI
Da qualche tempo Rebecca pubblicava su Tik Tok brevi video in cui raccontava di sé e della sua malattia rara. Per lei era un modo di uscire, anche se solo virtualmente, dalle mura della sua casa e mettersi in contatto con altri ragazzi/e. Un cyber-bullo però, seguito da 96 mila followers, ha ri-condiviso su Instagram un video che Rebecca aveva postato sul suo profilo Tik Tok.
Sono così iniziati gli insulti, le pesanti offese…Rebecca, sostenuta dalla sua famiglia, lo scorso gennaio ha sporto denuncia a Carabinieri e Polizia Postale e ha spiegato questo brutto episodio davanti alle telecamere di Buongiorno Regione Calabria e di LaCNews24
