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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Il Sindacato dei Militari deposita esposto-denuncia contro “Futuro Nazionale”

Riportiamo di seguito un testo uscito sul sito del Sindacato dei Militari – Segreteria Generale Nazionale

Il Sindacato dei Militari è un’organizzazione sindacale rappresentativa dei lavoratori delle Forze Armate, costituita a tutela dei diritti e della dignità del personale militare nel rispetto dell’ordinamento costituzionale della Repubblica Italiana

Qui il testo completo

Il Segretario Generale Luca Marco Comellini annuncia l’azione legale alla Procura della Repubblica di Roma contro i vertici del progetto politico “Futuro Nazionale”. Appello a tutte le forze democratiche: respingere ogni deriva dai principi costituzionali.

Il Sindacato dei Militari comunica di aver depositato, presso la Procura della Repubblica di Roma, un articolato esposto-denuncia volto a tutelare l’integrità delle istituzioni democratiche, il rispetto dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e la dignità delle Forze Armate.

L’atto, firmato dal Segretario del Sindacato Luca Marco Comellini e autenticato dall’avv. Massimiliano Strampelli..

L’esposto riguarda le attività, i contenuti programmatici e le iniziative di propaganda riconducibili al progetto “Futuro Nazionale”, con particolare riferimento al documento programmatico denominato “B.I.P.” 2027-2037 e alle attività svolte attraverso piattaforme digitali e canali di comunicazione online.

L’esposto descrive con precisione una serie di condotte e proposte programmatiche che il Sindacato dei Militari ritiene gravi e lesive dell’ordine costituzionale.

Il programma “B.I.P.” prevede l’impiego permanente delle Forze Armate con funzioni di polizia giudiziaria in aree urbane denominate “zone rosse”, nonché l’introduzione di moduli obbligatori di educazione militare nelle scuole pubbliche. Il Sindacato dei Militari esprime forte preoccupazione per un simile progetto, che snatura la funzione costituzionale delle Forze Armate e strumentalizza il modello militare per finalità di controllo civile e di indottrinamento giovanile, ledendo il principio di distinzione tra sfera militare e ordinamento civile-democratico.

Il programma politico contestato include un cosiddetto “Piano di Remigrazione” che prefigura espulsioni collettive anche nei confronti di cittadini stranieri in regola con le norme vigenti sul soggiorno. Tale misura, oltre a sollevare gravi dubbi di legittimità costituzionale, appare in netto contrasto con il Protocollo 4 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che vieta le espulsioni collettive di stranieri. Il Sindacato ritiene che tale proposta degradi la dignità umana e contraddica i valori di solidarietà su cui si fonda la Repubblica.

L’esposto documenta una serie di convergenze tra i contenuti programmatici di “Futuro Nazionale” e caratteristiche proprie del fascismo storico, tra cui: la retorica della superiorità nazionale, la visione gerarchica e non pluralistica della società, la sacralizzazione della figura del “capo” o “vate” come interprete privilegiato della volontà popolare, e la sistematica delegittimazione delle istituzioni di garanzia. Tali elementi, nel loro insieme, configurano ad avviso del Sindacato quel “nucleo dottrinale” rilevante ai fini dell’applicazione della Legge Scelba.

Il Sindacato dei Militari, per il tramite dell’avv. Massimiliano Strampelli, ha formulato alla Procura della Repubblica di Roma le istanze per il sequestro preventivo dei canali digitali utilizzati per la diffusione dei contenuti ritenuti illeciti e l’oscuramento e inibizione dell’accesso al sito web futuronazionale.it e agli altri canali online riconducibili all’organizzazione, al fine di interrompere la protrazione delle condotte ritenute illecite e impedire l’ulteriore diffusione di materiale potenzialmente eversivo.

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