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giovedì, 15 Ottobre, 2026

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La Corte Europea ha dato ragione ai movimenti della Terra dei fuochi

Giuseppe De Marzo su L’Espresso del 16 aprile 2025 intitolato “E ora ascoltiamo chi combatte per la nostra salute” riflette sulla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha condannato l’Italia per non aver protetto adeguatamente la vita dei cittadini della Terra dei Fuochi. Questa area, situata tra le province di Napoli e Caserta, è stata gravemente compromessa dall’interramento e dall’incendio di rifiuti tossici da parte della camorra, con conseguenti gravi danni alla salute e all’ambiente.

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La Corte ha rilevato che le autorità italiane erano consapevoli della situazione sin dagli anni ’90, ma non hanno adottato misure efficaci per affrontare l’inquinamento e proteggere la popolazione. In particolare, è stata evidenziata l’assenza di una strategia sistematica, la lentezza nell’affrontare l’emergenza ambientale e la mancanza di azioni penali adeguate contro lo smaltimento illecito dei rifiuti. Inoltre, alcune informazioni sono state coperte dal segreto di Stato per lunghi periodi, impedendo una comunicazione trasparente con il pubblico.​

La sentenza impone all’Italia di adottare, entro due anni, misure per affrontare adeguatamente l’inquinamento, istituire un meccanismo di monitoraggio indipendente e creare una piattaforma pubblica di informazione. Questa decisione rappresenta un passo significativo nella lotta per la giustizia ambientale e sottolinea l’importanza di ascoltare e supportare le comunità locali che da anni si battono per la tutela della salute e dell’ambiente.

foto: Agus Buscaglia, Terra dei Fuochi​

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