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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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La lezione di Camaldoli: Zuppi: «No a una politica epidermica e ignorante»

Su Avvenire di sabato 22 luglio Matteo Marcelli, inviato a Camaldoli (Arezzo) in occasione del convegno sul Codice di Camaldoli, riporta l’intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi: «Dal divorzio tra cultura e politica» dice, nasce «una politica epidermica, a volte ignorante – come ha spiegato il presidente della Conferenza episcopale –, con poche visioni e segnata da interessi modesti ma molto enfatizzati». Valutazioni che riprendono il filo del testo del capo dello Stato Sergio Mattarella, che ha sottolineato quanto il “Codice” abbia dato alla Carta specie su quattro pilastri: dignità della persona, giustizia sociale, uguaglianza e pace. Tra i temi su cui il cardinale si sofferma con più vigore, vi è «l’infiacchimento della democrazia è sempre un cattivo presagio per la pace». Un bene che «non è mai perpetuo, neanche in Europa » e «questa consapevolezza dovrebbe muoverci a responsabilità e decisioni». Infine il richiamo esplicito all’impegno dei cattolici in politica perché non facciano dell’assenza attuale di partiti di ispirazione cristiana «un alibi per non cercare nuovi modi di fare politica o per fare politica svincolati da principi, valori e contenuti».

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