Dall’analisi di tre denti da latte appartenuti a bambini neandertaliani vissuti tra 70.000 e 45.000 anni fa nell’Italia nord-orientale emerge che il loro ritmo di crescita era molto simile al nostro: la scoperta porta a escludere che uno svezzamento tardo possa essere tra le cause che hanno portato alla scomparsa di questa specie umana
