Su Repubblica del Primo maggio Linda Laura Sabbadini scrive un articolo sul Primo maggio, intitolato “Occupazione e disuguaglianze: se aumentano le distanze”.
I dati parlano chiaro. Siamo un Paese con pochi occupati e una peggiore qualità dell’impiego, sia in termini di precarietà che di part time involontario. E la penalizzazione per le donne e i giovani è più elevata.
“Il Primo Maggio è la festa della dignità del lavoro”, fondamento della nostra Repubblica, secondo la Costituzione, ci ha ricordato il presidente Mattarella. Ma proprio su quantità e qualità del lavoro siamo la retroguardia nel G7, in Europa e nell’Ocse.
Solo il 60,7% della popolazione fino a 64 anni lavora. Siamo ultimi nel G7, penultimi in Europa e tra i Paesi Ocse insieme con il Costarica, dopo di noi solo la Turchia. E siamo sotto non di poco, di 12 punti, rispetto alla media del G7 e di 9 rispetto all’Ocse.
E non è dovuto solo al nostro basso tasso di occupazione femminile. La distanza dalla media G7, in questo caso, è più alta, 16 punti, e più di 10 dall’Ocse. Ma il nostro tasso di occupazione maschile è il peggiore dei Paesi Ocse, insieme alla Spagna, siamo gli unici due Paesi che non raggiungono il 70%. Sopra di noi Turchia, Colombia e Cile.
L’articolo completo si può leggere qui:
