Mercoledì 28 giugno, alle ore 18.00 al Museo Poldi Pezzoli viene presentato il progetto “Poldi PezzoLis” con la partecipazione di Martina Romano, traduttrice e interprete sorda in lingua dei segni italiana (LIS) ed Elisa Paganelli, cantante e musicista sorda.
Il progetto Poldi PezzoLIS, realizzato grazie al Fondo di Beneficenza di IntesaSanpaolo, ha permesso al museo di realizzare una serie di attività divulgative e formative rivolte ai sordi e tradotte in Lingua Italiana dei Segni (LIS): visite guidate virtuali in LIS gemellate con altre realtà museali italiane, visite in pre- senza; laboratori creativi tenuti anche da sordi; due video di presentazione del museo in LIS sottotitolati in italiano e una videoguida in LIS per bambini sottotitolata in italiano.
Martina Romano ha partecipato attivamente alle iniziative del progetto Poldi Pezzo-LIS, insieme ai ragazzi del Gruppo Giovani del Museo, che collaborano al progetto, contribuendo alla divulgazione delle singole iniziative. Durante l’incontro parlerà della sua storia e della sua attività di performer con cui accompagna il movimento del corpo e le espressioni del viso al ritmo delle canzoni.
Il tema verrà approfondito in dialogo con la musicista sorda Elisa Paganelli. “Arte e luci sono linguaggi universali fondamentali nella formazione dei ragazzi sordi. Sono lieta, con la mia attività di performer di aiutare le persone sorde a sentire con gli occhi e con le mani”dichiara Martina Romano.
L’iniziativa sarà accessibile a tutti in quanto sarà presente un interprete della lingua dei segni grazie alla collaborazione con la sezione provinciale di Milano di ENS e l’incontro sarà sottotitolato.
L’appuntamento è rivolto principalmente ai giovani, sia sordi che udenti, con l’obiettivo di creare un prezioso dialogo e di sensibilizzare i partecipanti alle tematiche della comunità sorda.
Il Museo infatti, consapevole del ruolo sociale che riveste, lavora per garantire anche alla comunità dei sordi una mirata e agevole accessibilità al proprio patrimonio artistico, andando incontro alle loro specifiche esigenze con modalità testate e realizzate in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi. La sensibilizzazione e la formazione degli operatori museali e dei giovani che collaborano con il museo è di primaria importanza per riuscire ad accogliere in maniera adeguata anche questa fascia di pubblico.
