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giovedì, 15 Ottobre, 2026

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Ricordo di Riccardo Laganà, sempre in prima linea per il valore sociale delle produzioni Rai

A Roma il 30 novembre 2021 si è tenuta, grazie alla collaborazione e all’ospitalità di Sport e Salute, una conferenza stampa dal titolo “Lo sport è di tutti”, organizzata per lanciare lo speciale della Rai realizzato in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.

Con Paola Severini (conduttrice e autrice di “O Anche no”, Rai – Radiotelevisione Italiana), presenti Vito Cozzoli (presidente Sport e Salute), Luigi De Siervo (amministratore delegato della Lega di Serie A) e Riccardo Laganà (consigliere di Amministrazione della Rai), recentemente scomparso.

La conferenza stampa è stata organizzata da Rai – Radiotelevisione Italiana e si può rivedere qui, grazie a Radio Radicale.

Qui invece è possibile rivedere lo speciale “Lo sport è di tutti”.

Di seguito invece riportiamo l’intervento di Riccardo Laganà (consigliere di Amministrazione della Rai), in quell’occasione:

«Un ringraziamento speciale va al grande lavoro che il servizio pubblico, attraverso i suoi operatori e la produzione di O anche No con Paola Severini, sta facendo e ha fatto in questi tempi così delicati e così fragili, dove persone minate ancora di più dalla pandemia, debbono essere guidati. Gli utenti, in particolare quelli con disabilità, così come dal punto di vista aziendale, anche i dipendenti con disabilità, loro stessi o che convivono con una disabilità in famiglia, hanno bisogno di essere guidati. Devo dire che in questo senso la redazione sportiva, per esempio, ha fatto un grande e meticoloso lavoro con il racconto dell’evento delle Paralimpiadi, ma soprattutto credo abbia funzionato questa fusione editoriale tra racconto sportivo e quello di rete di O anche No; si tratta di esempi che illuminano la programmazione Rai dando forti messaggi di coesione e di inclusione, con un timbro evidente di servizio pubblico. La produzione di O anche No riesce più di tante altre a far accordare e raccordare più direzioni, sport, pubblica utilità e Rai per il sociale; tante realtà aziendali, quindi, che danno il senso del servizio pubblico in un momento in cui c’è bisogno di guidare gli utenti a rompere le barriere culturali e mentali che albergano dentro ciascuno di noi. In questo senso, queste produzioni danno un vero valore sociale alle produzioni Rai».

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