Quest’anno il Congresso raccoglie l’eredità della battaglia di Laura Santi e Martina Oppelli con un messaggio semplice e potente: non rassegnarsi mai. Non si tratta di un appello rivolto soltanto a iscritte e iscritti, ma a tutte le persone che non accettano la negazione delle libertà fondamentali e che vogliono difendere la libertà di scelta.
L’appuntamento è a Orvieto, al Palazzo del Popolo, sabato 4 e domenica 5 ottobre. Si torna in Umbria, terra di Luca Coscioni e luogo in cui Laura Santi, dopo quasi tre anni di azione nonviolenta, ottenne di poter essere libera di scegliere. È da qui che il Congresso vuole ripartire: dalle persone, dalle storie, dall’impatto delle lotte e delle conquiste sulla vita concreta di ciascuno.
Il programma
Venerdì 3 ottobre – Brindisi di benvenuto
La sera precedente al Congresso, un momento informale per ritrovarsi e inaugurare insieme l’appuntamento.
Sabato 4 ottobre – Luca e la libertà di ricerca scientifica
Una giornata dedicata a Luca Coscioni e alla libertà di ricerca, non solo per ricordare il passato, ma per ribadire ciò che resta ancora da ottenere: un Paese che ascolti la scienza, la sostenga e la liberi da condizionamenti ideologici.
Si parlerà di temi cruciali come:
ricerca sugli embrioni
malattie rare
modificazione genetica
sostanze psichedeliche
Con la consapevolezza che la conoscenza è il primo diritto da difendere, in un momento storico in cui è la stessa democrazia liberale a essere messa in discussione.
Domenica 5 ottobre – Laura, Martina e il diritto al fine vita
La seconda giornata sarà dedicata a Laura Santi, Martina Oppelli e al tema del fine vita, con parole che evocano coraggio e azione: autodeterminazione, assistenza, dignità.
Si parlerà delle storie di chi ha atteso troppo a lungo risposte, di chi si è trovato solo davanti al dolore, di chi ha incontrato ostacoli nella legge invece che soluzioni. Si ripartirà dalla sentenza 242/2019 e dalle campagne, dai ricorsi e dalle proposte di legge come Liberi Subito ed Eutanasia Legale.
Il dibattito si allargherà anche ad altri fronti di impegno dell’Associazione: disabilità, procreazione medicalmente assistita, salute mentale, aborto, salute in carcere.
Un invito aperto a tutte e tutti
In questi due giorni, ogni persona potrà trovare un motivo per esserci: per porre una domanda, avanzare una proposta, raccontare un pezzo di strada o semplicemente per ascoltare.
L’obiettivo è creare uno spazio di accoglienza e condivisione, da cui ripartire con un impegno chiaro e collettivo: continuare, insieme.
