Credo negli esseri umani
Che hanno coraggio
Coraggio di essere umani
Marco Mengoni “Esseri umani”
…hanno il coraggio di essere umani: ragazzi, giovani e diversamente giovani che da sei anni compiono un’Impresa che solo in pochi riuscirebbero a fare, attraversare l’Italia con forza, coraggio e determinazione. Non hanno bisogno di automobili, ma utilizzando le bici, le gambe, la forza di volontà e tantissima acqua.
Appuntamento per tutto il gruppo proveniente dalla penisola, a Livorno, dove si era conclusa la staffetta dello scorso anno. Sbarcati a Olbia il via in bicicletta dalla chiesa di San Simplicio. Hanno pedalato con bicilette di ogni tipo, tandem, bici speciali per favorire la massima partecipazione a persone con disabilità motorie, fino ad Usellus (OR). Qui il passaggio di testimone ai camminatori e da lì si segue il tracciato del Cammino di Bonaria che porterà a Cagliari per concludersi alla Basilica di Bonaria.
La staffetta InSuperAbile nasce 2021 dedicata all’inclusione e al coinvolgimento di tutti incondizionatamente: proprio per questo la staffetta ha fatto tappa sabato 29 mattina al Carcere Minorile di Quartucciu, accolti con grande cordialità dalla Direttrice Marilla Baire.
Come ci ha spiegato la Responsabile, Mariella Faustinoni il Progetto “STAFFETTA InSuperAbile” è nato nel 2021 con l’obiettivo di coinvolgere persone cosiddette “normodotate” e persone con disabilità o patologie, e per promuovere messaggi importanti quali l’importanza dell’ attività fisica e di fare movimento, da qui la scelta della camminata e della bicicletta perché sono le due attività più inclusive e più facili da praticare. Ma non solo. Si è realizzato con la modalità della Staffetta, perché si pensa che quando si vuole parlare di temi importanti, sia fondamentale fare rete e dare voce a tutti coloro che partecipano al progetto. Tutti coloro che vi prendono parte, come in una normale staffetta, hanno un ruolo fondamentale: L’INCLUSIONE dai primi agli ultimi. La Staffetta fa cadere tutti gli schemi che la Società ci impone, non ci sono persone cosiddette normodotate o persone con disabilità. E quello che emerge durante il nostro cammino, sono le persone. Le persone, quindi con tutte le loro abilità o magari le fragilità, che fanno parte di ognuno noi. Ogni singola persona, all’interno di questo Progetto, mette in campo tutta la sua forza e la mette a disposizione degli altri.
Quest’anno come tappa del Cammino è stata scelta la Sardegna perché l’anno scorso la staffetta è arrivata a Livorno e come in tutte le staffette generalmente si riparte da dove si arriva. Quindi, arrivando in una città di mare, invece di riprendere il cammino sulla terra ferma si è scelto di andare per mare. La Sardegna ha un rapporto forte col progetto grazie alle associazioni del territorio, “Diversamente O.d.v.” e “Progetto Filippide Cagliari”. E così agli organizzatori “continentali” è nato il desiderio di venire a trovare queste Associazioni che per tanti anni hanno partecipato a Insuperabile spostandosi sempre sul continente. Da qui la scelta del Cammino di Bonaria è stata conseguente. La principale difficoltà di questa edizione è stata il forte caldo, superato grazie al supporto reciproco di tutto il gruppo.
Per il prossimo anno la destinazione non è ancora stata definita, in attesa di rielaborare le esperienze vissute.
InSuperAbile è una grande energia e tanta umanità che unisce. Ci sono solo ESSERI UMANI.
