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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Torino si trasforma in una città più accogliente per le persone con demenza

Nel mese in cui ricorre la Giornata Internazionale contro l’Alzheimer (21 settembre) parte un’importante iniziativa per rendere la città un luogo dove tutti possano riconoscere e supportare le persone con demenza nelle loro attività quotidiane.

Torino, con il supporto della Circoscrizione IV, e grazie alla collaborazione con emeis, realtà italiana del gruppo internazionale di riferimento nella cura delle persone fragili, entra a far parte della rete delle Comunità Amiche delle Persone con Demenza, promossa da Alzheimer Italia. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di costruire una città più inclusiva e consapevole dei bisogni di chi vive con la demenza, creando spazi pubblici e privati più accoglienti e formare attivamente la cittadinanza, affinché ognuno possa diventare un punto di riferimento per chi affronta quotidianamente questo disturbo.

La visione è semplice ma rivoluzionaria: a partire dalle reti di socialità del quartiere e coinvolgendo enti pubblici e privati si mira a includere nel progetto quante più persone possibile: dal cassiere del supermercato all’autista del bus, dal parrucchiere al barista, per far sì che essi possano riconoscere una persona con Alzheimer e aiutarla nelle sue azioni quotidiane, anche le più banali come fare la spesa, prendere un mezzo pubblico o semplicemente andare dal parrucchiere. Un gesto che per chi soffre di demenza può essere una montagna da scalare.

Il progetto verrà presentato con un incontro pubblico venerdì 19 settembre, alle ore 16, presso la Residenza Richelmy di Torino, eccellenza Emeis in Piemonte, che promuove l’iniziativa insieme a Circoscrizione IV, ASL Città di Torino e Servizi Sociali Distretto Nord Ovest.

Si tratta della prima esperienza di questo genere in città, che ha preso forma dalla volontà comune dei soggetti promotori di mettere insieme un progetto di medio – lungo periodo di formazione e informazione sul tema della demenza. All’incontro, aperto a tutti, saranno presenti rappresentanti istituzionali e esperti del settore, tra cui Jacopo Rosatelli, Assessore alle Politiche Sociali della Città di Torino, Alberto Re, Presidente della Circoscrizione IV di Torino, Roberto Ceschina, Coordinatore Politiche per la Salute e l’inclusione sociale della Circoscrizione IV, la Direttrice della Residenza Richelmy Chiara Celentano, Alessandra Taveri, CEO di emeis Italia e numerosi accademici e medici di rilevanza nazionale.

Il programma prevede gli interventi di esperti del mondo accademico e sanitario, tra cui la prof.ssa Laura Calzà (docente ordinaria, Università di Bologna FaBit e CIRI-SDV, Fondazione IRET ONLUS), il dottor Daniele Imperiale (Centro Disturbi Cognitivi e Demenze – ASL Città di Torino), il dottor Carlo Romano (Direttore Distretto Nord Ovest – ASL Torino) e la dottoressa Fulvia Mantino (Dirigente Divisione Distretti Sociali Ovest).

Durante l’incontro, oltre ai saluti istituzionali, si terrà un laboratorio esperienziale che permetterà ai partecipanti di vivere in prima persona alcune delle difficoltà quotidiane che le persone con demenza affrontano ogni giorno.

Un impegno, quello di Torino, che si inserisce in un percorso più ampio: il modello delle Comunità Amiche della Demenza, nato in Italia nel 2016, si sta diffondendo in tutto il paese con oltre 60 comunità aderenti. Questo modello, ispirato all’esperienza della Alzheimer’s Society del Regno Unito, punta a creare contesti dove le persone con demenza non siano isolate, ma possano sentirsi parte attiva della comunità. L’iniziativa torinese è un passo importante verso una società che non lascia indietro nessuno.

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