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martedì, 27 Ottobre, 2026

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VIDAS e Consiglio Notarile di Milano promuovono “Il futuro che lasciamo”

Il lascito solidale, cioè la possibilità di destinare con il proprio testamento una somma, un bene o una parte del patrimonio a un’organizzazione non profit, è conosciuto dal 78% degli italiani. Più di uno su due, però, non sa concretamente come procedere. Eppure l’interesse cresce: tra gli over 50, il 23% ha già previsto un lascito o prenderebbe in considerazione questa scelta, una quota quasi doppia rispetto al 2018.

È da questa distanza tra interesse e informazione che nasce “Il futuro che lasciamo”, l’incontro organizzato da VIDAS in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano, con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, che si terrà martedì 10 novembre 2026 (dalle 9:45 alle 13:30) nella sede di via Ojetti 66, a Milano. Una mattinata gratuita e aperta a tutti, alla quale sarà possibile partecipare sia in presenza sia online, per ricevere risposte chiare da notai e avvocati. Per iscrizioni è possibile scrivere a lasciti@vidas.it, contattare il numero 349 9312922 o prenotare su Eventbrite.

Come si può destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale senza penalizzare gli eredi? È possibile lasciare anche un immobile, un’opera d’arte o un gioiello? Quali vantaggi fiscali sono previsti? Anche il TFR o una polizza vita possono diventare un lascito solidale?

Sono alcune delle domande al centro dell’incontro, pensato per spiegare in modo accessibile che cosa significhi inserire nel proprio testamento un’organizzazione non profit.

L’incontro si svolgerà lungo tutta la mattinata, ogni intervento durerà mezz’ora: quindici minuti di contenuto e quindici dedicati a domande e confronto.

Dopo i saluti del presidente di VIDAS Ferruccio de Bortoli e del direttore generale Antonio Benedetti, la notaia Chiara Clerici affronterà i principali dubbi giuridici legati alla scelta testamentaria: quale parte del patrimonio può essere destinata liberamente, come tutelare i familiari, quale funzione svolge l’esecutore testamentario e come prevenire possibili contrasti tra gli eredi.

Tre studi legali approfondiranno poi le diverse forme che può assumere un lascito. Dentons si occuperà della pianificazione relativa a beni mobili, opere d’arte e gioielli; FIVERS illustrerà gli aspetti e i vantaggi fiscali; Trifirò & Partners approfondirà il ruolo di TFR, polizze vita e previdenza nel passaggio tra generazioni.

Modera Raffaella Gay, direttrice comunicazione istituzionale e discipline umanistiche di VIDAS.

La mattinata si concluderà con un rinfresco preparato dai volontari di VIDAS e, per chi lo desidera, con una visita alla struttura.

La scelta di Marina: volontaria, paziente e sostenitrice di VIDAS

Dietro ogni lascito c’è una scelta di generosità personale. Durante la mattinata, una videotestimonianza racconterà quella di Marina Leonelli attraverso le parole dei suoi figli. Per anni volontaria di VIDAS e successivamente assistita dall’organizzazione, Marina ha scelto di continuare a sostenere le cure ai malati inguaribili anche attraverso il proprio testamento. Alla sua storia seguirà l’intervento del medico palliativista e direttrice sociosanitaria di VIDAS Giada Lonati.

Lasciti, un sostegno sempre più importante

Il peso dei lasciti nella raccolta fondi del non profit è in costante crescita. Secondo l’indagine del Comitato Testamento Solidale realizzata da Walden Lab in collaborazione con VITA, tra il 2020 e il 2024 la loro incidenza è passata dall’8% al 14%.

Per VIDAS il contributo è ancora più rilevante. “Una risorsa essenziale – spiega il direttore generale Antonio Benedetti -, considerando che la raccolta fondi sostiene circa due terzi dei costi delle cure che offriamo gratuitamente ogni anno a oltre 2.100 adulti e bambini con malattie inguaribili. Ogni lascito, anche il più piccolo, può fare la differenza per chi ha più bisogno.”

 

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