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giovedì, 23 Maggio, 2024

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Il ruolo dei cattolici nella Liberazione

Riportiamo qui di seguito un estratto dall’articolo pubblicato da Giacomo Galeazzi su Interris, con un excursus da Sturzo alla Liberazione, passando per grandi temi come l’uguaglianza, la liberazione culturale e l’importanza della testimonianza.

Alla Liberazione il cattolico democratico Sergio Mattarella ha dedicato illuminanti riflessioni. Il 25 aprile resta, secondo il Presidente della Repubblica, una data-cardine per il nostro Paese. Un “elemento fondamentale nella storia morale” dell’Italia. “Il Paese è fortemente cambiato, come il contesto internazionale. Non c’è più, fortunatamente, la necessità di riconquistare i valori di libertà, di democrazia, di giustizia sociale, di pace che animarono, nel suo complesso, la Resistenza- afferma il Capo dello Stato-. Oggi c’è la necessità di difendere quei valori. Come è stato fatto contro l’assalto del terrorismo. E come viene fatto contro quello della mafia. La democrazia va sempre, giorno dopo giorno, affermata e realizzata nella vita quotidiana”. Il 25 aprile, aggiunge Sergio Mattarella in un colloquio con Ezio Mauro, fu lo sbocco di un vero e proprio moto di popolo. Quindi la qualifica di “resistenti” accomuna i partigiani, i militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere. E “tutte le donne e gli uomini che, per le ragioni più diverse, rischiarono la vita per nascondere un ebreo. Per aiutare un militare alleato. O sostenere chi combatteva in montagna o nelle città”.

Qui potete trovare l’articolo completo

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