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sabato, 17 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

“EROINA Donne alla guerra di Troia” una produzione di Accademia Perosi

martedì 5 settembre | ore 20.45
Teatro Antico di Taormina
in collaborazione con la Fondazione Bonino Pulejo

Due attrici, una cantante lirica e un’orchestra sono gli ingredienti dello spettacolo realizzato da Fondazione Accademia Perosi in tournée in Sicilia 2023.

Una tragedia “contemporanea”? Una pièce provocatoria e attuale? Musica sublime? Spazi magici e seducenti? 

“Non capii esattamente cosa intendesse, ma mi sentii lusingata…
Mi guardava con occhi che mi imbarazzavano a tal punto da abbassare i miei

Sorrisi.
Mi prese dai capelli, mi rimise sul carro
non sapevo dove mi avrebbe portata, ma non mi importava più
Il mio momento da dea l’avevo avuto e mi aveva fatto schifo.”

“Ho pensato a lungo a come inserire i temi di oggi nelle parole delle donne di ieri” dice l’autore del testo Mario Acampa, “poi ho capito che, alle mie orecchie, le donne di Troia parlavano esattamente la nostra lingua. Ho lasciato che Cassandra, Penelope e Briseide mi sussurrassero i loro sentimenti e al netto delle mie licenze poetiche e delle libertà interpretative, credo che abbiano molto da dire alle donne, ma soprattutto agli uomini di oggi”.

Ciò che ascolteremo proviene dalle pagine dei più grandi musicisti della Storia della Musica, dice Nicolò Suppa, direttore dell’Orchestra Talenti Musicali. Dalla Cantilena di Villa Lobos all’Adagio di Barber, evocazione della classicità…  fino a scendere nell’Ade. La partitura, pur non parlando di immagini luttuose, si ispira a un passaggio delle Georgiche di Virgilio, in particolare al rigagnolo che, scendendo verso il basso, si ingrossa e produce “raucum murmur”. Specchio del testo crea una sequenza di climax che partendo da un motivo sinuoso, a spirale, ascendente per gradi congiunti, discende e nuovamente ascende, immergendo la litania del testo nel tormento delle note.

Ma ancora, tra le musiche scelte dal direttore artistico Stefano Giacomelli, ci sono la Capriol Suite del britannico Peter Warlock e le più celebri arie di Puccini nella voce dell’eroina Fè Avouglan. La supplica Vissi d’arte da Tosca e Un bel dì vedremo da Madama Butterfly: Arie-racconto proiezione dei desideri e delle riflessioni delle eroine.
Un viaggio straordinario in due luoghi fra i più incantevoli d’Italia. Partenza dall’Anfiteatro Greco di Tindari per giungere in quello che Goethe definì tra i teatri più belli al mondo: il Teatro antico di Taormina.
La pièce.
Belle, aggraziate, devote, pazienti, sottomesse, indifese. Sono queste le donne che ci racconta Omero, donne anestetizzate, in una guerra infinita in cui gli uomini giocano a fare gli eroi mentre le mogli, o le schiave poco importa, attendono al focolare o peggio diventano il bottino dei vincitori.

Un inutile trofeo. Un sacrificio necessario. Ma chi sono davvero le protagoniste dell’Iliade? Cosa vogliono? Che sogni hanno? Elena, Briseide, Ifigenia, Andromaca, Ecuba, Penelope. Un esercito di donne che avrebbero molto da dire anche senza armature scintillanti e a cui le muse non suggeriscono parole da raccontare, ma solo una coltre di silenzi e accettazione che nasconde rabbia, dolore e chissà quanto altro ancora.

Solo Atena si salva dalla penna del poeta, dea della saggezza e delle arti, a cui è concesso il privilegio di essere inclusa tra chi è degno di attenzione, forse più per il suo ingegno strategico sul campo di battaglia.

E se invece ci fosse qualcosa da dire? Se madri, mogli e schiave fossero loro le vere eroine… Si sentirebbe un canto che si fa familiare e tristemente attuale, in cui femminicidio e discriminazione troverebbero un’origine lontana, per poi scorrere nella storia come un veleno apparentemente insanabile, come eroina.

In questo allestimento Acampa, con musica e parole, sgretola le certezze degli uomini dell’Iliade come statue erose dal tempo e restituisce dignità alle vere protagoniste di una storia che si fa presente, dove quel che rimane sono le dee di tutti i giorni che muoiono, oggi come allora, anche solo per una ciocca di capelli.

E gli eroi? Ciò che resta di loro è una musica lontana affidata ad archi ostinati di un’orchestra spettrale. Una raffinata ricerca di suoni tradizionali che lasciano il passo a una realtà elettronica e distopica, in una palpabile tensione tra passato e presente, in cui al centro ci sono le donne e la loro personale guerra di resilienza.

Orchestra Talenti Musicali della Fondazione CRT
Nicolò Jacopo Suppa (direttore)
Elisa Lombardi (attrice)
Michela Di Martino (attrice)
Fé Avouglan (soprano)
Testi e regia di Mario Acampa
Musiche a cura di Stefano Giacomelli
Giacomo Puccini, Heitor Villa Lobos, Areta Franklin e Carole King, Samuel Barber, Edvard Grieg, Peter Warlock 

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