Si sono concluse le celebrazioni dei 50 anni del Premio Nonino, un’edizione densa di emozioni:
Durante la premiazione dei Cinquant’anni del Premio Nonino, Ben Little ha regalato parole che risuonano come un inno alla vita, ai sogni e allo spirito collettivo. Un invito a riflettere, a seguire le proprie passioni, proprio come lui ha fatto nel suo viaggio dedicato al Pignolo, un’odissea durata 8 anni. Con profonda gratitudine, Ben Little ha reso omaggio a Giannola e Benito per aver reso tutto questo possibile.
Michael Krüger ha raccontato come i versi di Ungaretti “M’illumino d’immenso” abbiano cambiato la sua vita, guidandolo a diffondere la poesia come ponte tra immaginazione e realtà. Ha proposto con passione di riscoprire l’infinita forza della poesia nella vita di tutti i giorni: leggere dei versi prima di conferenze, riunioni o parlamenti, per rendere il linguaggio più civile e l’atmosfera più umana. Ringrazia la famiglia Nonino per ricordarci il valore della cultura e della poesia.
Nel ricevere il Premio Nonino, Dominique de Villepin ha sottolineato il valore della diplomazia in un mondo segnato da crisi e divisioni. Un discorso potente che richiama l’Europa alla sua vocazione: difendere il diritto, il dialogo e una visione inclusiva del futuro. Serve un nuovo ordine internazionale basato sulla giustizia, la memoria condivisa e un’umanità comune. “Solo superando le nostre divisioni potremo preservare il pianeta e costruire un mondo abitabile per tutti.”
Germaine Acogny, madre della danza contemporanea africana e Maestra del nostro tempo, ha ricevuto il Premio Nonino celebrando l’incontro con la famiglia Nonino e il loro straordinario retaggio. “A noi la grappa piace molto!” ha detto, conquistata dall’energia positiva che questa tradizione trasmette. A rendere questo momento ancora più solenne è stata la sua “Danse intérieure”, un’espressione profonda di ricerca della pace, dedicata con grande sensibilità a Benito Nonino, celebrando l’umanità, la cultura e il profondo legame che unisce memoria e vita. “I morti non sono morti”, ha citato, portando un messaggio di pace, gratitudine e il sogno di una cultura che illumina il mondo, come fa il Premio Nonino.
