Il 3 aprile 2025, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuta la presentazione del libro Cose molto italiane di Camilla Sernagiotto, un’opera che celebra 61 icone del Made in Italy, tra aziende, prodotti e storie culturali. In un clima segnato dall’annuncio dei dazi USA, l’evento ha assunto un forte valore simbolico e identitario. Moderato da Paola Severini Melograni, l’incontro ha evidenziato il legame tra imprenditoria e inclusione sociale, soprattutto verso le persone con disabilità.
Numerosi rappresentanti delle aziende protagoniste del libro hanno raccontato le proprie storie: da Algida con il suo Cornetto al Borotalco di Bolton, dalle figurine Panini ai cantucci Mattei, dallo zafferano Leprotto alla storica Olivetti, passando per Simmenthal, Cirio, Venchi, Tavernello, Krumiri Rossi e molte altre eccellenze italiane. Ogni testimonianza ha contribuito a costruire un mosaico corale di tradizione, innovazione e passione imprenditoriale.
Le istituzioni, rappresentate da figure come Roberto Luongo e Federico Eichberg, hanno ribadito l’importanza strategica dell’export e del Made in Italy, soprattutto per le nuove generazioni. L’evento si è concluso con la proposta dell’agenzia Cube SPA di portare le storie del libro nei centri commerciali italiani come veri e propri “musei del Made in Italy”, tramite mostre ed esperienze immersive.
“Cose molto italiane” è emerso così come un manifesto della creatività, della resilienza e dell’identità collettiva italiana, in un momento cruciale per il futuro dell’economia e della cultura nazionale.
