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giovedì, 15 Ottobre, 2026

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Migliaia di visitatori alla prima festa dell’agricolture nelle dimore storiche italiane con i giovani dell’ANGA e dell’ADSI

Si è rivelata una formula di successo la prima edizione di Coltiviamo la cultura: prima Festa dell’agricoltura nelle dimore storiche italiane, evento promosso dai Giovani di Confagricoltura – Anga e i giovani dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI).

 Undici le dimore storiche che su tutto il territorio nazionale hanno aperto le loro porte ad un numeroso pubblico e ospitato le aziende agricole del territorio. Obiettivo? Promuovere allo stesso tempo i beni culturali di interesse collettivo e i prodotti agricoli del territorio delle regioni coinvolte: Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia.

In Emilia Romagna hanno aperto le loro porte il Castello di Tabiano in provincia di Parma e la seicentesca Villa Venenti situata a Budrio, in provincia di Bologna. Nel Lazio, a Frascati, ad aprire le porte al pubblico e alle aziende agricole del territorio è stata  Villa Mergé. In Piemonte il Castello di Piovera, fortezza del XIV secolo, e il Castello di Tagliolo. 

In Veneto protagonista è stata la Villa di Maser, in provincia di Treviso, dove oltre all’esposizione e degustazione dei prodotti delle aziende, si è tenuto un momento di approfondimento sull’agricoltura con il racconto di alcune storie di successo di imprese condotte da giovani di Confagricoltura Anga Veneto. In Umbria la location dell’appuntamento è stato il Palazzo Pandolfi Elmi. In Puglia un grande pubblico ha potuto visitare Palazzo Ducale di Alessano nel cuore del basso Salento.

In Sicilia è stata la volta di Palazzo Castelnuovo, collocato nella piana dei Colli di Palermo, nei cui giardini le aziende hanno esposto i loro prodotti e dove si è tenuto un convegno che ha visto la partecipazione di docenti universitari, che hanno approfondito temi come l’architettura rurale in Sicilia e la tradizione dell’agricoltura siciliana. Mentre in provincia di Catania ad aprire al pubblico è stato Palazzo Spadaro Libertini, con una mostra dell’artista Kristo Neziraij, degustazioni dei prodotti delle aziende e visite guidate della dimora. Anche in Toscana l’evento, che si è svolto nel cuore di Firenze, a Palazzo Guicciardini, ha riscosso un grande successo di pubblico.

Ai diversi appuntamenti non sono mancati rappresentanti delle autorità locali.

Il connubio tra arte e buon cibo, tra storia e tradizioni gastronomiche di un territorio, si è rivelato vincente, con un’affluenza media di circa 300 visitatori per ogni dimora. Soddisfatte le aziende che hanno potuto valorizzare i propri prodotti in location d’eccezione. Soddisfatti anche i bambini, che nella dimora di Palermo, hanno partecipato ad un laboratorio didattico sulle api.

“E’ stata grande la partecipazione per un evento che sancisce e consolida la collaborazione tra i custodi del territorio, ovvero gli imprenditori agricoli, e i custodi delle bellezze storiche del paese. – ha detto il presidente dei Giovani di Confagricoltura – Anga, Francesco Mastrandrea – Una così forte presenza di istituzioni e curiosi in 11 dimore sparse per tutta l’Italia certifica che l’unione tra questi due mondi è importante e riconosciuta e che va senz’altro incentivata e valorizzata”.

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