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lunedì, 12 Ottobre, 2026

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Mostre di Yuval Avital al Reggio Parma Festival

Parma e  Reggio Emilia, 2 – 11  dicembre

Prosegue il progetto artistico di Yuval Avital  “Il Bestiario della Terra”,  progetto dell'anno del Reggio Parma Festival 2022. Realizato  in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Regio di Parma e Fondazione Teatro Due di Parma, si tratta  di un percorso che si sviluppa in sette tappe: tra installazioni, eventi, mostre monografiche, adesso visibili nel loro insieme nelle due città di Parma e Reggio Emilia. 

L'evento culmine del progetto sarà l'ultimo atto della mostra "Mostrario", la cui prima parte è già andata in scena a metà Novembre a Parma al  Teatro Regio . Nella stessa città presso  il Teatro Due il 2, 3, 4 dicembre l'artista ha proposto cinque scene tra installazioni e performance dal vivo:  Il Bosco di Cernunnos, La Sala del Golem, la Classe dei Diavoletti e del Capro Espiatorio, La Sala della Medusa e il Lungo Corridoio dell'Uomo Nero.  La terza parte si svolgerà ai Teatri Ariosto e Valli di Reggio Emilia nei giorni 10 e 11 dicembre.

Bestiario della Terra

Avital con “Il Bestiario della Terra” si immerge in un'indagine anticonvenzionale sul senso di incompletezza avvertito dall’uomo, sentimento che si trasforma in una spinta propulsiva a ricercare e scoprire le pieghe più recondite dell’Io, in un’ibridazione o contaminazione con l'animale annidato in ciascuno di noi. Dove finisce dunque l’umanità e dove inizia la bestialità? Dove si nasconde, e soprattutto chi è, il mostro? L’artista tenta di rispondere a questi interrogativi in un processo esperienziale e multimediale poliedrico, un vero e proprio rito d’arte, composto da decine di lavori inediti tra performance, videoart, opere visive e fotografiche, sculture, partiture, messe in scena teatrali e installazioni.

Yuval Avital 

Nato a Gerusalemme nel 1977 e residente a Milano, l’artista multimediale, compositore e chitarrista Yuval Avital sviluppa le sue opere in una varietà di spazi, tra luoghi pubblici, siti archeologici industriali, teatri e musei, sfidando le tradizionali categorie cristallizzate che separano le arti. Nelle sue mostre, performance, installazioni immersive, opere totali, “riti” sonori su larga scala e concerti, si possono trovare danzatori, ensemble di musica contemporanea, maestri di culture e tradizioni antiche, individui o comunità reclutati in opere partecipative, multi-proiezioni video, ambienti tattili meditativi, strumenti tecnologici avanzati, materiali d’archivio, collaborazioni con istituti scientifici, sculture sonore, oggetti, pittura e opere stampate. Ogni opera di Avital è un unico microcosmo esperienziale, poetico ed emotivo con una propria identità, frutto di una meticolosa ricerca condotta in un linguaggio accuratamente codificato, confrontando i temi ricorrenti di archetipo e struttura; condizione umana ancestrale e attuale dell’era globale, natura e ibridazione, rituale e scienza.

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