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giovedì, 23 Maggio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

UZBEKISTAN: l’Avanguardia nel deserto La Forma e il Simbolo: 17 aprile – 29 settembre 2024

Progetto espositivo a cura di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri

Preview per la stampa
martedì 16 aprile, dalle ore 10 alle ore 15

Inaugurazione
martedì 16 aprile, ore 16.30
presso Ca’ Foscari Esposizioni, Venezia Dorsoduro 3246

Si prega di confermare la presenza compilando il seguente link:

https://forms.gle/qdguL8JAQ32swkoW9

La mostra “Uzbekistan: l’Avanguardia nel deserto” svela al pubblico italiano e internazionale una pagina di storia artistica poco conosciuta della prima metà del XX sec., presentando oltre 100 opere provenienti dal Museo di Tashkent e da quello di Nukus, da tempo definito come il “Louvre del deserto”. Curata da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, la mostra evidenzia la connessione tra l’Avanguardia russa e l’arte dell’Asia Centrale. Il sottotitolo della mostra è “la forma e il simbolo” e rinvia alle influenze reciproche che si stabiliscono tra la cultura del Centro Asia e l’Avanguardia storica russa: una selezione di straordinaria qualità, mai in precedenza inviati fuori dei confini dell’Uzbekistan, tra cui 4 opere di Kandinskij (due olii e due disegni su carta): Lentulov, Maškov, Popova, Rodčenko, Rozanova, sono solo alcuni dei protagonisti dello scenario proposto. A queste si aggiunge un’ampia selezione di opere dell’Avanguardia Orientalis. Sono l’esito di un dialogo culturale e artistico profondissimo tra le secolari tradizioni delle sete sfavillanti e la raffinata palette delle decorazioni architettoniche e l’esigenza non più rinviabile di un codice pittorico nuovo, mai in precedenza sperimentato nell’Oriente islamico.

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