Un gesto artistico collettivo per celebrare la libertà, ricordare le donne che contribuirono alla nascita della Repubblica e richiamare l’attenzione sulla tutela dell’informazione. Domenica 13 settembre, alle ore 18, Francesca Chialà porterà ai Giardini della Biennale Arte di Venezia una flash mob performance legata alla sua scultura-mosaico La Donna Vitruviana.
L’appuntamento è davanti a Venezia alla Partigiana, il monumento realizzato da Augusto Murer e collocato su un basamento progettato da Carlo Scarpa. Al tramonto, i partecipanti eseguiranno il saluto al sole assumendo la posizione yoga dell’albero sopra una lunga tela dipinta dall’artista durante la “Notte Bianca per la Libertà”.
La performance, promossa insieme al 7 ART Artistic Movement, sarà dedicata alla difesa dell’articolo 21 della Costituzione, che tutela la libertà di manifestazione del pensiero, e alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente. I loro nomi verranno pronunciati coralmente, accompagnati dalla lettura dell’articolo costituzionale.
L’iniziativa si svolgerà nella stessa giornata della storica regata “Vela al Terzo”, in programma nel bacino di San Marco con la Coppa del Presidente della Repubblica. Alla venticinquesima edizione sono attese cento imbarcazioni storiche, in omaggio all’antica denominazione della manifestazione, un tempo conosciuta come “regata delle cento vele”. La Coppa della Presidenza della Repubblica venne istituita durante il mandato di Carlo Azeglio Ciampi. Come da tradizione, sulla prua di ogni barca sarà posto in evidenza un articolo della Costituzione.
Il messaggio della performance dialoga idealmente anche con In Minor Keys, tema della Biennale Arte 2026, incentrato sull’ascolto delle voci minoritarie. Nel corso dell’azione sarà inoltre ricordato l’European Media Freedom Act, il regolamento europeo sulla libertà dei media divenuto pienamente applicabile nel 2025, con l’obiettivo di rafforzare il pluralismo e l’indipendenza dell’informazione.
Arte e impegno civile si uniranno anche alla cura concreta dello spazio pubblico. Prima della performance è prevista una pulizia straordinaria dell’area intorno al monumento, dove verranno raccolte le bottiglie di plastica e gli altri rifiuti rimasti incastrati nel basamento.
Venezia alla Partigiana rende omaggio alle donne che presero parte alla lotta contro il nazifascismo. L’opera di Murer raffigura una donna morta, distesa con le mani legate accanto al volto e lambita dall’acqua della Laguna. Il monumento sostituì una precedente scultura di Leoncillo Leonardi, distrutta nel 1961 da un attentato di matrice neofascista.
L’appuntamento riprende il percorso artistico e ambientale già avviato all’Arsenale di Venezia in occasione dell’inaugurazione de La Donna Vitruviana. La documentazione video della performance è disponibile su Instagram.
«Ovunque vi troviate, unitevi al gesto performativo», è l’invito di Francesca Chialà. Un’azione simbolica che, attraverso il corpo, l’arte e la memoria, vuole riaffermare il valore della libertà e la responsabilità collettiva di proteggerla.
