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martedì, 5 Marzo, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Dal 25 al 28 ottobre 2023 il Festival di Storia del 900 “a cosa serve la scuola?”

Dal 25 al 28 ottobre 2023
Forlì, Salone comunale (P. Saffi, 8 )

MERCOLEDI’ 25 OTTOBRE
Donne, scuola e islam
La prima giornata è dedicata a un incontro internazionale che prende spunto da una citazione di Soheib Bencheikh, già muftì di Marsiglia, secondo il quale oggi “Il velo che protegge è l’istruzione”.
Parteciperanno: Bochra Bel Haj Hmida, avvocata e femminista tunisina, già deputata, Giuliana Sgrena, giornalista, Sapeda, attivista afghana, Cinzia Sciuto, filosofa, Somayeh Haghnegahdar, filmmaker iraniana, Tiziana Dal Pra, attivista e fondatrice di “Trama di Terre”, Jamila Hassoune, libraia marocchina, Maria Cristina Rossi, Coordinamento Italiano di Sostegno alle Donne Afghane. CoordinaRaffaella Baccolini.
Nel centenario della nascita, ospiteremo lo spettacolo di narrazione di Luigi D’Elia, “Cammelli a Barbiana”, sulla storia e la figura di Don Milani.

GIOVEDI’ 26 OTTOBRE
Un incontro sarà dedicato ad alcuni protagonisti della Pedagogia del Novecento, come Dewey, e ad esperienze particolari come quella del Centro educativo italo-svizzero di Margherita Zoebeli, della scuola-città Pestalozzi di Ernesto Codignola, delle scuole rurali di Salvemini e infine della tradizione dei Cemea (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva). Interverranno: Alessandro MarianiCarlo De MariaTommaso Codignola e Gianfranco Staccioli. Coordina Michele Battini.
Al pomeriggio un incontro dal titolo provocatorio: “A cosa serve insegnare la Shoah?”. Dialogheranno Fabio Levi Manuele Gianfrancesco. E, a seguire, “Che cosa ho imparato facendo dei manuali di letteratura”,
con Claudio Giunta e Paola Traversa.
Alla sera il documentario “Sic est” sui Maestri di strada con la regia di Flavio Ricci

VENERDI’ 27 OTTOBRE
Una sessione sarà dedicata al lavoro straordinario che da anni conduce l’Associazione Maestri di Strada di Napoli contro la dispersione scolastica, dove ci sono le “mamme sociali” e i “fratelli maggiori” e dove conta anche il saper fare imparato in strada. Verrà inoltre data voce anche ad altre “buone pratiche” in corso nel nostro paese, come le scuole aperte tutto l’anno e la scuola by piedi. Parteciperanno: Cesare MorenoSanta ParrelloGuido Armellini e Filomena Massaro.
Al pomeriggio allargheremo l’orizzonte oltre i confini nazionali, per indagare il funzionamento della scuola in Europa. Marco Oberti ci parlerà delle specifità del modello francese, Anne Marie Rumeo del sistema “duale” tedesco e Moris Triventi ci offrirà un’analisi comparata su vari sistemi europei.

SABATO 28 OTTOBRE
Nella giornata conclusiva, la mattina sarà dedicata a un dibattito su “Scuola, merito e uguaglianza”. Gianluca ArgentinFiorella FarinelliOrazio Giancola e Fabio Minazzi, coordinati da Wlodek Goldkorn, ci aiuteranno a capire se la scuola stia tenendo fede alla sua missione di levatrice di una società egualitaria e inclusiva e su cosa significhi e cosa comporti la parola “merito” oggi.
E infine, al pomeriggio, l’evento conclusivo, in cui Adolfo Scotto di LuzioGiovanni CominelliAnna Maria AjelloCesare Moreno e Wlodek Goldkorn si confronteranno attorno alla domanda se sia ancora valida una tradizione pedagogica segnata dal primato del liceo classico, sul senso di parole come “competenze”, “educazione”, “formazione”, per poi venire a una delle domande di fondo, che dà il titolo all’ultima sessione e all’intero festival, e cioè: a cosa serve la scuola?

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