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martedì, 28 Maggio, 2024

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Il Nobel per l’economia agli studi di genere: un segnale importante

L’assegnazione del Premio Nobel per l’economia 2023 a Claudia Goldin, storica dell’economia ed economista, che ha studiato “i fattori chiave delle differenze di genere nel mercato del lavoro …e ha fornito il primo resoconto completo su quanto guadagnano le donne e sulla loro partecipazione al mercato del lavoro nel corso dei secoli” è una scelta particolarmente significativa dal punto di vista di chi sostiene da anni la necessità di superare questi divari. Abbiamo interpellato Giovanna Badalassi, specialista nel campo e cofondatrice insiema a Federica Gentile del sito Ladynomics, che analizza l’economia dal punto di vista di genere.

Perché è importante l’assegnazione del Premio Nobel a una studiosa dell’economia con approccio di genere?
La comprensione delle dinamiche di genere del Mercato del Lavoro è certamente indispensabile per promuovere i diritti delle donne come anche previsto dalla nostra Costituzione. Grazie alla ricerca in questo campo è però oggi chiaro che la partecipazione femminile al mercato del lavoro è non solo fonte di sostentamento e di benessere individuale e familiare ma anche un fattore di crescita per il paese. Nelle famiglie si sa già molto bene quanto serva il cosiddetto “secondo stipendio”, oggi però questa consapevolezza sta crescendo lentamente anche a livello macroeconomico. Le donne, lavorando, producendo, guadagnando, pagando le tasse e i contributi, fanno anche crescere l’economia e il PIL. Una situazione win-win per le donne e per il paese. Detto così parrebbe logico, ma il fatto che non si stia investendo in modo convinto nella parità rivela la resistenza che il sistema sta opponendo al cambiamento. Per raggiungere la parità occorre certo iniziare dal pagare di più le donne e offrire loro più posti di lavoro solidi. La vera difficoltà dell'”ultimo miglio” per la piena parità riguarda però la necessità di ristrutturare sia il sistema produttivo che quello familiare per redistribuire il lavoro di cura in modo più equilibrato non solo all’interno della coppia e della famiglia ma anche rispetto ai servizi pubblici, che sono pur sempre sostenuti dalle tasse pagate anche dal lavoro delle donne.

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Fonte: https://www.noidonne.org/articoli/il-nobel-per-leconomia-agli-studi-di-genere-un-segnale-importante.php

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