“Nella scuola, la convivenza e il rispetto devono prevalere mettendo al bando la violenza. La violenza si manifesta in molte forme. Prepotenze esplicite, gruppi e bande che si consolidano fuori dalle aule. Le violenze contro gli insegnanti: l’ultimo grave episodio di pochi giorni addietro si aggiunge a quelli già avvenuti, non dimenticati. Talvolta da parte di ragazzi, più di frequente di genitori, ben più colpevoli in questo tradimento del loro compito educativo; sottraendosi alla fondamentale alleanza con gli insegnanti”. Lo ha affermato il presiedente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico nell’istituto omnicomprensivo ‘Sergio Marchionne’ di Amatrice.
Sulla questione integrazione Mattarella ha sottolineato: “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola prepara tutti – ‘È aperta a tutti’: così dispone l’articolo 34 della Costituzione. Deve stabilire legami, conquistare la fiducia delle famiglie, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre comunità, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità. La scuola è chiamata a produrre coesione sociale”.
