Un termine coniato per i pazienti con Aids: invalidità etica. Significa che nel momento in cui una persona comincerà a sviluppare la malattia le verrà riconosciuta la pensione. Anche se le sue condizioni di salute sono tali da consentirle di mantenere il lavoro e una buona qualità di vita.
La «rivoluzione» è contenuta in una sentenza della Corte di Cassazione che ha accolto il ricorso di una lavoratrice fiorentina di 35 anni, Patrizia A., in fase avanzata di Aids, sottoposta a cura farmacologica.
