Da settimane veniamo bersagliati da titoloni e notizie nelle prime pagine di tutti gli organi d’informazione (stampa, radio, tv e web) sull’imminente raduno del cosiddetto “popolo di Seattle”, per mobilitare il quale i dirigenti del No Global nostrano hanno forse pensato ad una “modesta” città del Sud come, che so, Potenza, Salerno o Messina? No, Agnoletto, Casarini e dintorni, per esprimere la loro posizione antiamerikana antiliberale antikapitale antioccidente, pro pace (quale pace?) e contro la guerra (quale guerra?) in un grande Social Forum Europeo, hanno chiesto e ottenuto la massima visibilità planetaria imponendo la scelta sulla città “dove il sì suona”: Firenze, emblema stesso dell’italianità.
