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giovedì, 8 Ottobre, 2026

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22 ottobre, Giornata europea della sordocecità

In occasione della Giornata Europea della sordocecità, istituita per l’anniversario della fondazione della European Deafblind Union (EDbU), federazione di associazioni nazionali di e per le persone sordocieche, la Lega del Filo d’Oro riaccende l’attenzione su questa disabilità specifica e complessa e pone l’accento sul riconoscimento dei diritti e sull’importanza di fare rete, a livello europeo, per garantire maggiore inclusività. 

Un futuro senza barriere, accessibile in egual misura in tutta Europa, in cui il pieno riconoscimento dei propri diritti venga attuato garantendo un’inclusione reale: è ciò che
chiedono le persone con sordocecità, una disabilità specifica e complessa, purtroppo non ancora riconosciuta in tutti i Paesi europei, dove sono circa 2,5 milioni 1 le persone che ne sono colpite (0,8 milioni sotto i 65 anni) e fra queste, 189 mila vivono in Italia. Un mancato riconoscimento da parte dei governi che ha contribuito a una persistente invisibilità statistica che finora ha rallentato il processo di analisi e di comparazione dei bisogni specifici delle persone sordocieche, delle barriere e delle disuguaglianze che sono costrette ad affrontare.
[…] Per questo, in occasione della Giornata Europea della sordocecità (22 ottobre), la Lega del Filo d’Oro riaccende l’attenzione su questa disabilità specifica e complessa, portando avanti il proprio impegno affinché in Italia l’iter per la revisione e la piena applicazione della legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità non si fermi.

“Questa Giornata rappresenta un momento importante per riflettere sulla condizione delle persone sordocieche nell’Unione Europea e quindi negli Stati membri, tra cui, naturalmente, l’Italia. Nonostante il nostro Paese abbia visto, finalmente, il decreto attuativo per la creazione di corsi di laurea universitari di Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Lingua dei Segni Tattile (LIST), i problemi sono ancora molti. A cominciare dal tema riconoscimento […]. – dichiara Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus – L’Europa è percorsa da una grave crisi economica, che arriva dopo una pandemia che ha messo a dura prova la vita di tutti. […] La grande paura che le persone sordocieche sentono in questo momento è quella di tornare indietro sui diritti conquistati, e che la logica del risparmio in tempi di crisi porti ad un ulteriore restringimento dei già pochi diritti che ci sono riconosciuti. […] Per questo l’appello che rivolgo a tutti è di non lasciarci soli”.

L’Italia si trova ancora indietro rispetto ai paesi europei più virtuosi, perché attribuisce una concezione strettamente sanitaria alla disabilità, rendendo centrale la minorazione. Ma alla Lega del Filo d’Oro si lavora da sempre guardando alla disabilità come al rapporto che la persona con minorazione ha con l’ambiente nel quale vive, dunque considerando la persona nella sua globalità e non per la sua disabilità. […]

L’IMPORTANZA DI FARE RETE A LIVELLO INTERNAZIONALE
A livello internazionale, la Lega del Filo d’Oro è membro del Deafblind International, Associazione internazionale che promuove e supporta lo sviluppo di servizi per migliorare la qualità della vita delle persone sordocieche e dell’European Deafblind Union, organismo che ha come obiettivo principale l’uguaglianza e la piena partecipazione sociale delle persone sordocieche in tutta Europa. […] fa parte anche del gruppo di lavoro MDVI Euronet (Multiple Disabilities and Visual Impairment) […] e, inoltre, l’Ente fa parte del DbI ICF Working Group

I PROGETTI EUROPEI PER GARANTIRE MAGGIORE INCLUSIONE E AUTONOMIA
La Lega del Filo d’Oro ha contribuito a tre progetti europei. Si tratta di: “Social skills make inclusive life easier too – SMILE too”, giunto a conclusione, ha lavorato sul rafforzamento delle abilità sociali, fondamentali per un’autentica inclusione di bambini e ragazzi con problematiche visive e altre disabilità e/o con sordocecità. Nell’ambito del progetto sono stati predisposti due corsi di formazione […] ma la Lega del Filo d’Oro ne ha predisposto un terzo rivolto a genitori, insegnanti ed educatori dal titolo “L'importanza di supportare lo sviluppo delle abilità sociali per bambini e giovani con MDVI severa o con sordocecità”, il cui obiettivo è favorire l’inclusione nel territorio di appartenenza.

[…]“Social haptic signs for deaf and blind in education” ha invece coinvolto utenti sordociechi adulti nella costruzione di un centinaio di segni aptici (segni tattili sociali) da affiancare alla Lis tattile. La comunicazione socio-aptica è un metodo comunicativo che permette di ricevere in tempo reale informazioni ambientali e sociali di natura visiva e uditiva che altrimenti andrebbero perse e si basa su segni codificati da “tracciare” su zone neutre del corpo (come braccia, schiena e ginocchia) per comunicare rapidamente in contesti sociali.
[…] I risultati del progetto […] verranno presentati il 4 novembre p.v. presso il Centro Socio-Sanitario Residenziale di Lesmo con l’obiettivo di catalogare e rendere disponibili i segnali aptici in un dizionario online gratuito.

Infine, sul progetto “Open Eye Tracker Application for multiple disable visually impaired” -[…]che si concluderà a giugno 2023 – l’Italia entra in campo ora: insieme alla Slovenia testerà un nuovo software […] che si basa su un sistema di tracciamento oculare capace di permettere l’uso del computer a persone con disabilità visive o multidisabilità sensoriali. A breve partirà anche la sperimentazione di Tobii Eye Tracker 5 – l’ausilio che consente di rilevare e monitorare i movimenti oculari – con un gruppo di utenti del Centro di Riabilitazione. Il prossimo incontro transnazionale tra i partner del progetto si terrà ad Osimo, presso il nuovo Centro Nazionale della Fondazione, nei giorni 12-14 dicembre 2022.

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