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mercoledì, 7 Ottobre, 2026

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Giochi Mondiali invernali Special Olympics, Torino 2025: I ministri Locatelli, Abodi e Santanché alla presentazione della Delegazione Italiana

Meno di 100 giorni ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics, Torino 2025, il più grande evento sportivo inclusivo dell’anno a livello globale, fortemente sostenuto dal Governo.

88 Azzurri, tra Atleti e Tecnici, sono pronti a vivere un sogno: sciare, correre e danzare indossando la maglia azzurra. La delegazione del Team Italia si presenterà al Paese e al mondo intero martedì 3 dicembre alle ore 16 a Roma, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi e del Ministro del Turismo, Daniela Santanché.

La conferenza stampa coincide con la Giornata Mondiale delle persone con disabilità e vuole celebrare tutti i futuri protagonisti italiani dell’evento in programma dall’8 al 15 marzo 2025.
Gli Azzurri gareggeranno nelle seguenti discipline: sci alpino e corsa con le racchette da neve a Sestriere, danza sportiva e snowboard a Bardonecchia, sci nordico a Pragelato mentre il Floorball sarà a Torino.

Un evento sportivo inclusivo tra i più importanti dell’anno a livello globale con 1.500 Atleti partecipanti in 8 discipline sportive in rappresentanza di 102 Paesi, oltre 1.000 coach e delegati, 1.000 giornalisti accreditati, 2.000 volontari e un pubblico che si aggirerà intorno ai 100mila spettatori.

Gli Atleti Special Olympics sono persone con disabilità intellettive, giovani o adulti che insieme alle loro famiglie, non si sono mai arresi e che hanno trovato nello sport un potente strumento di crescita, affermazione di sé e socializzazione, scardinando con tenacia ogni forma di pregiudizio ed emarginazione. Persone come Luca Nannini che, abituato a restare sempre ai margini, in silenzio e con gli occhi bassi, con il tempo, grazie allo sport è riuscito a trasformarsi, o meglio a riappropriarsi di se stesso, ad essere finalmente “Luca”: un ragazzo con una propria identità e con una nuova voglia di vivere, o come Andrea Ferraro che, attraverso lo sport, ha saputo dare una preziosa lezione di vita a tutti i suoi compagni di classe, o ancora come Gaia Pezzolato che attraverso la danza ha raggiunto la sua massima espressione, anche oltre quello che le sue parole possono dire.
Così, per ogni Atleta Special Olympics, la vittoria arriva ogni giorno: allenandosi, con il giusto atteggiamento, aprendosi all’altro, affrontando e superando ogni limite e raggiungendo conquiste inimmaginabili come di fatto lo sono i Giochi Mondiali.

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