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mercoledì, 14 Ottobre, 2026

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Innovazione e tecnologia per l’inclusione delle persone con disabilità

Mather Jerusha, poetessa, scienziata, inventrice e sostenitrice delle persone con disabilità ha dichiarato in occasione della Giornata Mondiale delle persone con disabilità “C’è molto di cui essere entusiasti all’idea di entrare nel 2023“. Il tema della giornata stabilita dall'ONU, quest'anno ha riguardato il ruolo dell’innovazione e delle tecnologie nel favorire la piena inclusione nella società, migliorando per esempio l’accesso alla salute, all’istruzione, al lavoro, a una vita il più possibile autonoma. 

La poetessa ha seguito da vicino alcune di queste innovazioni del 2022 come, per esempio, il servizio Web di ricerca di lavoro di Dylan Alcott, The Field, lanciato a Novembre. La piattaforma ha l'intento di creare uno spazio che possa collegare più facilmente i datori di lavoro, che offrono lavori su misura, con le persone con disabilità. 

“Spero di vedere più posizioni legate alla scienza medica su The Field“, ha detto Mather a Women’s Agenda. La dottoranda è affetta da paralisi cerebrale, ha passato anni a concentrarsi sul miglioramento dell’accesso all’istruzione medica per le persone con disabilità e spera che i luoghi di lavoro continuino a essere più adatti ai disabili. “Alcuni luoghi di lavoro stanno iniziando questa conversione“, ha detto. “[…] Coltivare un ambiente con spazio per tutti dovrebbe essere la nostra priorità”. 

Lisa Cox, attivista, consulente e scrittrice, è anche membro dell’Engagement Council, presso la Griffith University e sta lavorando all’Inclusive Futures Project: un progetto che esamina i modi in cui accademici, ricercatori e persone con disabilità possono lavorare insieme per garantire risultati migliori per la comunità dei disabili.  

Mather ha però sottolineato che ci sono ancora molti elementi che delineano ancora una società poco inclusiva come la quasi totale mancanza di persone con disabilità al comando.
 “I pregiudizi attitudinali sono […] un problema comune per le persone con disabilità. Alcune persone credono ancora che le persone con disabilità siano incompetenti e non possano lavorare. Tuttavia, con il supporto, le regolazioni e la tecnologia, è possibile“ la scienziata continua  “dobbiamo avere menti più flessibili, disposte a darci una possibilità e fidarsi di noi. La verità è che tutti noi, ognuno con le sue possibilità, vogliamo essere inclusi nell’occupazione e nelle discussioni sulla disabilità”. 

Per Cox, si tratta di pregiudizi inconsci e del presupposto, radicato, che qualcuno con una disabilità non possa ricoprire un ruolo di alto livello.

Akii Ngo, attivista, persona neurodivergente con disabilità e con una grave malattia cronica, ha recentemente ricevuto una richiesta per partecipare a una “Campagna per l’occupazione dei disabili”, con la premessa che però l'azienda organizzante non stava remunerando i partecipanti. 

“Ironico, no?!”, sorride Ngo. “I tassi di occupazione dei disabili sono spaventosi, ovviamente in negativo, e non sono cambiati in 40 anni. Siamo spesso sfruttati, ci si aspetta che lavoriamo per meno. Di conseguenza abbiamo noi stessi basse aspettative sulle nostre performance, e quando siamo sul posto di lavoro siamo spesso emarginati”.  L'influencer ha dichiarato così la sua delusione dalla mancanza di consapevolezza intersezionale [1]. 

Ngo attualmente lavora come consigliere del Victorian Disability Council per i luoghi di lavoro diversificati, rendendoli più inclusivi, accessibili e intersezionali. 
Lo spostamento della pandemia verso il lavoro da casa ha dato alle persone con disabilità maggiori opportunità lavorative e di carriera, dimostrando a tutti che anche loro possono essere in grado di ricoprire numerosi ruoli, tra cui consulenza, ideazione, istruzione, scrittura, ricerca e creazione di contenuti. “Potrebbe non sembrare molto trasformativo, ma il lavoro da casa e gli accordi di lavoro flessibili mi hanno cambiato la vita. Mi ha permesso di lavorare più di quanto non abbia mai fatto in vita mia”, ha dichiarato. 

Ogni anno, dal 1992, il 3 dicembre segna la Giornata internazionale delle persone con disabilità, voluta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, una giornata che promuove una comprensione collettiva e unitaria dei problemi della disabilità, raccogliendo sostegno per i diritti e il benessere delle persone che vivono con disabilità. 

“Sono ancora molto fiduciosa che arriveranno cose buone”, ha detto Mather


[1]”Intersezionalità” = approccio teorico, metodologico e di intervento, a livello di policy e sociale, che parte dalla considerazione della molteplicità degli aspetti che compongono le nostre identità e dei modi in cui questi si intrecciano creando particolari situazioni di svantaggio o di privilegio in un determinato contesto sociale.

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