Sono migliaia le iraniane uccise e ferite nelle proteste iniziate dopo la morte di Mahsa Amini, il 13 settembre 2022, arrestata a Tehran dalla polizia religiosa a causa della mancata osservanza della legge sull'obbligo del velo, condotta presso una stazione della polizia, la giovane muore in circostanze sospette il 16 settembre, dopo tre giorni di coma, suscitando l'indignazione dell'opinione pubblica.
Questa è la chiara dimostrazione che dove c'è violenza non c'è libertà.
La chiesa deplora l’assoggettamento come una grave privazione di beni materiali, sociali, culturali che calpesta la dignità della persona.
Nel mondo sono in prevalenza donne coloro che devono lottare per potersi garantire i diritti fondamentali per quanto riguarda il cibo, l’alloggio, l’accesso alle cure mediche, l’istruzione, il lavoro.
Nell'introduzione del libro “Donne Crocifisse” il Papa ha chiesto perdono a nome di tutti gli uomini alle vittime della tratta: “Qualsiasi forma di prostituzione è una riduzione in schiavitù, un atto criminale, un vizio schifoso che confonde il fare l’amore con lo sfogare i propri istinti torturando una donna inerme”.
La Chiesa dichiara di essere vicina a chi subisce soprusi e ingiustizie. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna. Dal corpo di una donna è arrivata la salvezza per l’umanità, ribadisce Francesco. Questo è il messaggio che il Pontefice vuole diffondere per la Giornata contro la violenza sulle donne.
