Beatrice Lorenzin promuove il dibattito per aiutare le donne a disinnescare le relazioni patologiche, con la presentazione del libro “L’amore non è romantico” di Elena Cavalieri e Aleksandar Orelj e il dibattito con Raffaele Bracalenti, Concetta Mirisole e Gabriele Sepio, il 25 novembre alle ore 11, Centro Studi Americani, Roma.
“E’ geloso perché ci tiene a me”, “Mi ha dato uno schiaffo perché l’ho provocato”, “Mi ha tradito perché non gli ho dato la giusta attenzione”, questi ed altri “falsi miti” delle relazioni affettive saranno al centro del dibattito, promosso dalla Sen. Beatrice Lorenzin, dal titolo: “L’amore non è romantico”, tratto dall’omonimo libro di Elena Cavalieri e Aleksandar Orelj, psicologi clinici, in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre alle ore 11, presso il Centro Studi Americani.
Secondo il rapporto del Servizio Analisi Criminale (SAC), del dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’interno, dal 1 gennaio al 13 novembre di quest’anno, 96 sono state le donne assassinate, di cui 84 uccise in ambito familiare/affettivo e di queste, 49 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner. Dati in lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2021 che però non confortano. Senza considerare i numeri sulle violenze fisiche e psicologiche che fortunatamente non sono sfociate in morti. Così come le “nuove forme” usate per infliggere la violenza, sempre più subdole e difficili da contrastare. Si pensi alla più recente cyberviolenza, tra cui le forme tristemente più note sono il cyberstalking e il revenge porn, in grado di distruggere la vittima al pari della violenza fisica con conseguenze psicologiche, relazionali, identitarie e anche economiche non indifferenti. E se la digitalizzazione dilaga, la più antica forma di violenza di costrizione al matrimonio, diventata reato nel 2019, secondo il SAC, ha visto 20 casi emersi nel 2021 nel Bel Paese. Non si possono poi dimenticare i numeri importanti che vedono le lavoratrici della sanità e del sociale sempre più spesso vittime di episodi di violenza.
“I dati sulla violenza contro le donne – dichiara Beatrice Lorenzin – continuano ad essere allarmanti e ci mostrano una fotografia a tinte forti e sempre più variegata di strumenti vecchi e nuovi per perpetuarla. È importante parlarne, perché deve essere sempre più chiaro che si tratta di una piaga della società tutta e non solo della vittima. Il libro “L’amore non è romantico” più che una provocazione ci offre l’opportunità di sfatare i “falsi miti” che diventano trappole, purtroppo anche mortali.”
Dopo l’intervista agli autori seguirà il dibattito “Un Paese per le donne: tra legislazione, comunicazione e società” che vedrà come relatori Raffaele Bracalenti, medico, psicoanalista e presidente dell’IPRS, Concetta Mirisola, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà, e Gabriele Sepio, avvocato e segretario generale Terzjus.
“Mi piace pensare – continua la Lorenzin – che l’Italia possa essere un Paese con e per le donne, senza distinzione di età, credo religioso, provenienza geografica, professione, condizione sociale e sessualità. In questi anni c’è stata un’evoluzione legislativa importante, ma la strada da percorrere è ancora lunga e non lascia spazio a indugi. La presa in carico del problema – conclude la Senatrice – non può esimersi dal dare gli strumenti alle donne per riconoscere una relazione patologica e poterla arginare prima che sfoci in violenza, al fine di tutelarle almeno nell’ambito familiare e affettivo.”
