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giovedì, 23 Maggio, 2024

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Il voto delle donne. La Storia di un diritto nel mondo attraverso i francobolli

Si aprirà a Roma il 29 aprile presso lo spazio espositivo Esperienza Europa – David Sassoli, piazza Venezia 6c, la mostra IL VOTO DELLE DONNE- La storia di un diritto, raccontata attraverso le immagini dei francobolli di tutti i paesi aderenti all’Unione Europea.

La mostra nasce da un’idea di un gruppo di donne, di varia esperienza e formazione, Chiara Simon, Simonetta Freschi, Ester Pacor e ed Camilla Pasqua ed è stata curata e realizzata da Chiara Simon, già responsabile del Museo postale e telegrafico della Mitteleuropa e Simonetta Freschi responsabile dell’Archivio storico Modiano, entrambe di Trieste.

La mostra arriva a Roma, dopo essere già stata ospitata in altre città italiane, grazie all’iniziativa di Noi Rete Donne che, alla vigilia delle prossime elezioni europee, vuole riaccendere l’attenzione sulla storia del diritto di voto alle donne nei paesi aderenti all’Unione europea.
Perché comprendere e ricordare come questo diritto sia stato frutto di lunghe, faticose e spesso dimenticate battaglie di tante donne, sia di stimolo a tutte ad esercitarlo consapevolmente, in un appuntamento elettorale particolarmente significativo in questo momento storico.
Si tratta di un approccio molto particolare e originale, perché questo racconto si snoda attraverso le immagini dei francobolli che ogni paese europeo ha scelto di emettere per celebrare questo traguardo e per ricordare alcune figure femminili che hanno dato un contributo importante alla conquista del diritto di voto alle donne. Dunque un racconto storico, fondamentale per non perdere la memoria del processo di emancipazione femminile, ma anche una rappresentazione artistica realizzata da grafici di valore, quali sono spesso gli autori dei bozzetti filatelici, soprattutto nel nostro paese, che vanta una scuola prestigiosa.

Il diritto di voto alle donne, introdotto in Italia con decreto luogotenenziale del 10 marzo 1946 ed esercitato concretamente nella primavera del 1946 per le elezioni amministrative e poi nel referendum del 2 giugno 1946, rievocato nel recente film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani ” ha di fatto consentito la nascita della Repubblica italiana, con una partecipazione quasi massiccia dell’elettorato femminile.
Pertanto riaccendere i fari su questo storico passaggio che ha vissuto il nostro paese grazie alla partecipazione femminile, in una fase in cui l’astensionismo e la disaffezione al voto toccano punte preoccupanti e rappresentano un vulnus alla nostra democrazia e un insulto a chi a queste battaglie ha dedicato e sacrificato la vita, ci appare una occasione imperdibile a cui guardare con gratitudine e riconoscimento. Sia alle curatrici della mostra che con rigore e scientificità hanno scelto e commentato le immagini che a Noi Rete Donne che l’ha portata nella capitale italiana.

Un’ulteriore tappa di un impegno che Noi Rete donne porta avanti da anni per l’affermazione di un diritto che merita ancora di essere pienamente esercitato e declinato anche nella fondamentale questione della rappresentanza di genere nelle leggi elettorali del nostro paese.

Con questa mostra tra l’altro il 29 aprile il Parlamento europeo in Italia apre la sua campagna istituzionale “Usa il tuo voto” per la promozione delle elezioni europee con una serie di iniziative che si snoderanno fino all’8 giugno 2024.

Daniela Carlà

Mirella Ferlazzo

Graziella Rivitti


Fonte:https://www.donneierioggiedomani.it/il-voto-delle-donne-la-storia-di-un-diritto-nel-mondo-attraverso-i-francobolli

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