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martedì, 28 Maggio, 2024

fondato e diretto da Paola Severini Melograni

Arriva la Biennale di Gerusalemme a Casale Monferrato (AL)

Inaugura domenica 12 novembre alle ore 11.30 la mostra DIETRO LA MASCHERA a cura di Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul presso i Musei Ebraici di Casale Monferrato, grazie all’ospitalità della Fondazione Casale Ebraica ETS e della Comunità Ebraica di Casale Monferrato, alla collaborazione della Lele Luzzati Foundation – Casa Luzzati e al patrocinio dell’Ambasciata di Israele in Italia. Il progetto fa parte della 6° Biennale di Gerusalemme e l’inaugurazione della mostra era prevista il 9 novembre Museo Umberto Nahon di arte ebraica italiana di Gerusalemme.

“La mostra DIETRO LA MASCHERA era già in viaggio verso Gerusalemme, quando la catastrofe del 7 ottobre ha colpito il sud di Israele. La mostra avrebbe dovuto far parte della Biennale di Gerusalemme del 2023, insieme ad altre 35 esposizioni con artisti e curatori provenienti da tutto il mondo. A causa delle terribili circostanze in Israele, la Biennale è stata rinviata alla primavera del 2024. Fino ad allora, le mostre della sesta Biennale saranno presentate nelle città dei loro artisti e curatori. Questo rafforzerà i legami tra Gerusalemme e le comunità solidali di tutto il mondo. Gerusalemme, e tutto Israele, hanno bisogno di questo sostegno più che mai.”

Così Rami Ozeri, direttore e creatore della Biennale di Gerusalemme, scrive per presentare la necessità e l’idea di realizzare una mostra diffusa in tutto il mondo (come la mostra di Tammy Cohn all’AMIA o quelle di Udi Urman e Stephanie Vellum alla Laurie M. Tisch Gallery a New York, solo per citarne alcune) che mantenga vive le intenzioni della rassegna, che gode della sponsorizzazione e della partnership di importanti enti culturali e istituzioni finanziarie di livello internazionale.

I curatori Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul hanno cercato di mantenere lo spirito iniziale del progetto previsto per la Biennale di Gerusalemme, il cui titolo della 6° edizione è Iron Flock, traduzione letterale della frase ebraica Tzon Barzel, che permette di esplorare le fondamenta della cultura contemporanea e di identificare, attraverso gli occhi di curatori e artisti di tutto il mondo, movimenti, idee, persone che sono diventati i beni non monetizzabili. Inoltre, vuole dare un importante riconoscimento alle donne, in particolare a quelle ebree e israeliane.
“ La mostra DIETRO LA MASCHERA – racconta la curatrice israeliana Vera Pilpoul – presenta le interpretazioni e la varietà dei possibili contesti di lettura del Libro di Ester, che ci permettono di sentire, ancora oggi, con viva passione, la profonda rilevanza di questo libro per la nostra storia come nazione e come donne”.
Il Libro di Ester è un importante e unico bene spirituale e religioso e un’eredità culturale inalienabile del popolo ebraico. Dei 24 libri della Bibbia ebraica, solo due portano il nome di donne: Ruth ed Ester. In quest’ultimo libro scopriamo la metamorfosi eroica di Ester, che cambia il destino della sua nazione grazie alla consapevolezza della sua eredità religiosa.
“I lavori scelti per questa mostra – spiega il curatore italiano Ermanno Tedeschi – sono state realizzate da artisti italiani e israeliani, che hanno interpretato i temi e le narrazioni in una pletora di stili. La pratica del travestimento, dell’identità nascosta, ha assunto un significato spirituale nel corso delle generazioni ed emerge in molte culture”.
Le opere selezionate rivelano anche un’interpretazione curatoriale unica della storia di Ester, del suo significato e del simbolismo che la circonda. Questo crea un ampio excursus sulla figura della regina, dando vita a prospettive femministe, sociologiche e storiche.

Gli artisti raccontano il concetto del travestimento e della maschera come una rappresentazione della proiezione di un desiderio, esternalizzato proprio attraverso un costume, che può simboleggiare un’evasione dalla routine quotidiana, un atto di ribellione, la manifestazione di un piacere o di un!aspirazione nascosta.

La mostra sarà visitabile fino a domenica 3 dicembre 2023 con ingresso libero e sarà possibile accedere gratuitamente alla preziosa Sinagoga, al Museo degli Argenti (con una ricca collezione di oggetti liturgici) e al Museo dei Lumi (con una collezione di Lumi di Chanukkah, unica al mondo) che insieme rappresentano un luogo di alto valore spirituale, di incontro culturale e di scambio dialettico interreligioso.

Artisti

ITALIANI
Francesca Duscià Patrizia Colombo Lello Esposito Tobia Ravà Cesare Catania Dem
Daniele Basso Ariela Böhm Isabella Mandelli Ezio Gribaudo Emanuele Luzzati

ISRAELIANI
Dana Manor Cohen Lili Almog
Lida Sharet Massad Shai Azoulay
Etan Dor Shav Danielle Feldhaker Beverley J ane Stewart Khen Shish
Ester Schneider

IL LIBRO DI ESTER

Ester 9, 22
…come giorni in cui gli Ebrei avevano avuto quiete dai loro nemici, nel mese che si era mutato per loro da angoscia in allegria,
da lutto in giorno di festa, per far di quei giorni,
giorni di banchetto e di allegria,
di scambio di doni l’uno con l’altro, e di regali per i poveri.

Dal Libro di Ester, conosciamo tutti il re Assuero, che bandì sua moglie, la regina Vashti, perché si rifiutava di presentarsi davanti a lui e ai suoi amici al banchetto. Al suo posto sposò Ester, cugina di Mardocheo. L’ebreo Mardocheo odiava Haman, che voleva uccidere e distruggere tutti gli ebrei del regno, e lui e la sua famiglia furono impiccati. La storia del rotolo è alla base di molti commenti e la colorata festa di Purim viene celebrata nel mese ebraico di Adar per ricordare a tutte le comunità ebraiche nella dispora e in Israele il giorno in cui gli ebrei furono salvati dai loro nemici che tramavano per distruggerli. Il Purim è associato all’uso di costumi e maschere, alla lettura pubblica dell’intero rotolo, alla celebrazione di della sfilata mascherata che viene chiamata in ebraico “ Ad Lo Yada” (“ Fino a non più riconoscerlo” ), ecc. Altri significati e interpretazioni nascoste e sono discussi in contesti contemporanei.
Dietro le quinte del rotolo, c’è un mondo intero: i dettagli aggiuntivi, che non appaiono nel
rotolo, ci sono stati spiegati dai saggi in vari midrashim, nella Gemara e altro ancora. Dopo generazioni di interpretazioni, adattamenti e travestimenti, leggiamo il visibile nel rotolo, indaghiamo e scopriamo il nascosto. Anche se la religione ebraica è molto presente nel rotolo, il nome del Dio non viene menzionato. Due donne guidano la storia e la loro importanza e il loro potere non sono inferiori a quelli degli uomini.
Ci sono anche molti temi e messaggi, ma noi ci concentreremo sulle storie di queste due donne. Una è passata da regina a rifiutato, l’altra da potenziale concubina a regina. Le promozioni e le retrocessioni avvenivano secondo il capriccio del sovrano. La regina Vashti, che rappresenta una donna forte, rifiuta di essere esibita davanti al pubblico maschile al banchetto di Ahashverosh e viene bandita. Ester, la vergine e la bellezza, viene scelta per la sua imminente posizione dopo lunghe ricerche nel regno. Viene sottoposta a un anno di cure e addestramento per diventare la nuova regina sottomessa. Man mano che la trama degli eventi del rotolo progredisce, Ester interiorizza il suo ruolo storico e ne diventa la guida. Subisce una trasformazione da assoluta
passività ad assoluta attività. Quando Mordechai le dice di supplicare il re, lei gli dice: ” Vai a radunare tutti gli ebrei” , e solo dopo che Mordechai ha eseguito le sue istruzioni si presenta al re. La sua trasformazione è notevole e il suo coraggio è un esempio per tutti noi. La sua fede in Dio e la sua volontà di agire, nonostante il pericolo, ci ricordano la capacità dello spirito di spingerci a fare cose straordinarie. Alla fine, Vashti è degradata a concubina ed Ester elevata a regina.
In questa narrazione, nessuna delle due donne ha sbagliato. Entrambe le donne hanno preso posizione per proteggersi dai maltrattamenti. Che si tratti di regina o di concubina, il loro status finale non è il risultato delle loro azioni, ma della volontà.

SCHEDA MOSTRA

TITOLO
DIETRO LA MASCHERA
6° Biennale di Gerusalemme 2023

A CURA DI
Ermanno Tedeschi e Vera Pilpoul
DATA
12 novembre -3 dicembre 2023
LUOGO
Musei Ebraici di Casale Monferrato
Vicolo Salomone Olper, 44 15033 Casale Monferrato AL

INGRESSO: libero, compreso l’accesso al complesso museale

ORARI (solo su appuntamento)
Domenica 10.00-12.00 / 15.00-17.30
Lunedì -Venerdì 8.30-12.30
Chiuso il sabato e nelle festività ebraiche

MOSTRA ORGANIZZATA DA:
Associazione Culturale Acribia Biennale di Gerusalemme in collaborazione con Fondazione Casale Ebraica, ETS Comunità Ebraica di Casale Monferrato, Lele Luzzati Foundation -Casa Luzzati

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