Dieci giorni dopo Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, arriva Yom Kippur, la giornata più sacra del calendario ebraico. Conosciuto come il Giorno dell’Espiazione, invita i fedeli a riflettere sulle proprie azioni, chiedere perdono e riconciliarsi sia con il prossimo sia con Dio.
La tradizione prevede un digiuno di 25 ore e l’astensione da cinque attività principali: mangiare e bere, lavarsi, usare profumi o creme, indossare calzature di pelle e avere rapporti coniugali. Non si tratta soltanto di rinunce, ma di un modo per alleggerire il corpo e concentrarsi sulla dimensione spirituale, attraverso la preghiera e la meditazione.
Yom Kippur, dunque, non è solo un rito religioso, ma un’occasione universale di introspezione e rinnovamento, capace di parlare anche a chi è lontano dalle pratiche di fede.
(Fonte: Abrahamic Study Hall – “10 cose da sapere riguardo Yom Kippur”, 30 settembre 2022)
