Grazie a «un colpo di testa» in dodici giorni nel San Gallicano è stato fatto quello che in anni era stato più volte promesso e mai stato realizzato.
L’ospedale è rinato: ambulatori, sale operatorie e studi non sono più abbandonati nell’incuria più totale.
In questi spazi un gruppo di medici con spirito di sacrificio ha continuato lo stesso a assistere da molti anni immigrati, anche clandestini, senza fissa dimora, anziani e prostitute.
Il merito di questa ristrutturazione è della Fondazione «Bambini in emergenza», associazione creata nel 1995 da Mino D’Amato, giornalista della Rai e attuale consigliere regionale.
