«Un'esperienza pilota». Così l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) segnalerà a cinquantuno Paesi del Pianeta, il lavoro del Servizio di Medicina preventiva e delle Migrazioni che, dal San Gallicano in Trastevere, opera da vent'anni per la salute di poveri e deboli, dai senzatetto agli immigrati, dalle prostitute agli anziani.
Accadrà a Dsseldorf, il 18 aprile prossimo, nel Congresso mondiale su «Povertà e salute».
