“Anche nelle carceri vi è stato un rallentamento dei trattamenti. La metodologia applicata è basata su un approccio che prenda in esame le singole sezioni di ciascun penitenziario. Il progetto è già partito in sette carceri, trasversali alle diverse regioni” sottolinea il Prof. Sergio Babudieri, Direttore Scientifico SIMSPe
