Antonio Tajani, da Ministro degli Esteri, dà continuità e concreta attuazione al suo ultradecennale impegno per la moratoria delle esecuzioni capitali in vista dell'abolizione della pena di morte. Con Nessuno tocchi Caino si sono trovati insieme nel difendere la vita, con la libertà e la democrazia.
Ha fatto bene Antonio Tajani a convocare l'Ambasciatore iraniano a Roma per chiedergli la sospensione delle condanne a morte, il blocco immediato delle esecuzioni, la sospensione della repressione violenta delle manifestazioni e anche l'apertura di un dialogo con i manifestanti. Quanto accade in Iran, per anni primatista mondiale per numero di esecuzioni, bene spiega come nei Paesi in cui principalmente si concentra la pena di morte, cioè quelli illiberali e totalitari, la soluzione definitiva del problema, più che alla lotta contro la pena di morte, attiene alla lotta per la democrazia, l’affermazione dello stato di diritto, la promozione e il rispetto dei diritti politici e delle libertà civili.
