«Impossibilità di svolgere attività fisica, di leggere, persino di stare in piedi tutti insieme nella stessa cella, esclusione dell'80% dei detenuti dalle attività lavorative e scolastiche;Insufficienza di fondi per fare fronte alle esigenze minime dei detenuti sul fronte della sopravvivenza elementare (sanità, alimentazione, vestiario, pulizia personale);Carenze strutturali delle condizioni igienico/sanitarie con aumento di tutte le patologie;Aumento della tensione e degli episodi di autolesionismo.
Definitivo affossamento di qualsiasi politica volta a fornire gli strumenti materiali affinché un detenuto possa reinserirsi nella società, cioè mancanza della possibilità, per la maggioranza dei detenuti, del supporto da parte di educatori, psicologi, assistenti sociali.
Carichi di lavoro sproporzionati per tutte le categorie impiegate nel carcere».
