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domenica, 11 Ottobre, 2026

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I numeri sulla disparità di accesso nelle biblioteche in Italia

La lettura è una componente essenziale per la crescita dei minori ed assieme alle biblioteche, polo di socialità e cultura, sono fondamentali per la loro formazione. Non tutti i ragazzi in Italia però hanno la possibilità di accedere a queste strutture. 

Secondo l’elaborazione Open Polis ,condotta sui dati Istat relativi al 2025, un bambino su tre legge anche se i genitori non leggono mentre la quota sale a tre minori su quattro se i genitori leggono a loro volta.Sono dati che mostrano come la lettura tra i minori cambi molto in relazione alla condizione sociale e familiare e di come funzioni la trappola della disparità sociale per cui se nasci in una condizione di svantaggio socio-culturale questo sarà destinato a riprodursi di generazione in generazione.

I dati evidenziano inoltre anche una stretta correlazione tra abitudine alla lettura e contesto territoriale. Circa la metà dei ragazzi tra i 6-17 anni sono lettori tuttavia questi non sono distribuiti omogeneamente sul territorio italiano. Guardando i dati disaggregati per regione nel Mezzogiorno ci sono una quota maggiore di minori che hanno un’abitudine minore alla lettura(ultimo posto per la Sicilia con il 26% , seguita  dalla Campania con il 36,4%, la Calabria con il 36,8% e la Basilicata il 38,4). La maggior parte delle regioni con una percentuale minore del 40% , quindi dieci punti al di sotto della media nazionale, si trovano nel Sud Italia. In questa classifica,invece, a livello più alto troviamo la provincia autonoma di Trento con il 72,6%, la Toscana con il 63,9 % ed infine la Val d’Aosta, Emilia Romagna e Veneto con numeri che si attestano attorno al 60%. 

Per quanto riguarda la distribuzione sul territorio delle biblioteche i dati successivi raccontano una situazione che converge con i precedenti. L’Istat ha censito circa 8000 biblioteche che a fronte di 9,2 milioni di minori residenti fanno circa 8,8 strutture ogni 10mila abitanti. Anche questi dati però variano molto in base al territorio nazionale. In Valle d’Aosta con 30,8 strutture ogni 10mila minori , seguita poi dall’ Alto Adige con 21,9. Tra le regioni con minori densità di biblioteche rientrano la Puglia con 4,8 di strutture ogni 10mila abitanti, la Sicilia con il 5,2, Campania E Lazio Con il 5,6.

I dati sono poi approfonditi  in chiave locale . Le province di  Reggio Calabria,Ragusa, Imperia e Lecco hanno minore offerta mentre nel Nord sono situate quelle con maggior concentrazione come Mantova, Belluno,Udine, Firenze, Pavia e Venezia.

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