«A quell’età si deve andare a scuola. Non in fabbrica o in bottega. E lo Stato ha un solo modo per evitare che ci sia un esercito di bambini impegnati in lavori umili, invece di studiare e giocare: intervenire sul bisogno delle famiglie, senza criminalizzarle, aiutandole. A patto che i genitori lascino i figli fra i banchi». è questo il commento e l’impegno del ministro per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo davanti ai dati Istat sul fenomeno dei 30 mila minori che, da Bolzano ad Agrigento, lavorano in età compresa fra i 7 e i 14 anni.
