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domenica, 11 Ottobre, 2026

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“Educarsi alla disabilità” di Rosario Rito

Educarsi alla disabilità: Un invito alla riflessione e alla consapevolezza 

di Giulia Sarlo 

In un mondo che sta facendo progressi significativi sull’inclusione sociale, le sfide legate alla disabilità continuano a rappresentare un tema cruciale, che richiede una comprensione profonda e una sensibilità adeguata. Educarsi alla disabilità, scritto da Rosario Rito, si inserisce perfettamente in questo contesto, offrendo uno spunto di riflessione per tutti coloro che desiderano avvicinarsi al tema in modo consapevole e senza pregiudizi.

Rosario Rito sviluppa nel suo libro una vera e propria “pedagogia della disabilità”, un approccio che si distingue per la sua lucidità e schiettezza. L’autore ci chiede di rifuggire dalla tentazione del pietismo e della commiserazione, che spesso accompagnano il modo di percepire le persone con disabilità. Secondo Rito, infatti, «In coloro che noi chiamiamo ‘Disabili’, si ha sempre il timore della troppa compassione o della falsa ‘tenerezza’ consolatrice».

Il libro prende le mosse da un momento cruciale nella vita di ogni genitore: la scoperta della disabilità del proprio figlio. Rito esplora con delicatezza ed empatia il dolore, la disillusione e le reazioni che questa realtà può suscitare. Un figlio, scrive l’autore, «è sempre il simbolo della realizzazione dell’amore di coppia, dell’unificazione fra Essere ed Esseri», ma, talvolta, «la gioia del proprio figliare può trasformarsi in una forte e amara delusione».

Rito, nel suo libro, propone una riflessione interessante riguardo al modo in cui molti genitori si approcciano alla disabilità dei figli. Secondo l’autore, la causa di questo sentimento di delusione è spesso legata a un errore di visione: «Ogni futuro genitore identifica l’insieme della personalità nascente con la propria: il bambino diventa così l’immagine ideale di quello che egli avrebbe dovuto essere per loro e non è stato». Questa riflessione è particolarmente significativa, in quanto ci invita a comprendere come la disabilità possa essere vissuta non solo come una condizione fisica, ma anche come un’esperienza emotiva e psicologica che mette in discussione le aspettative personali e le proiezioni genitoriali.

Educarsi alla disabilità non è solo un invito alla comprensione della disabilità come condizione, ma un richiamo alla necessità di un cambiamento culturale profondo. L’autore ci stimola a guardare oltre la superficie, a superare le barriere mentali e a riscoprire la ricchezza che la diversità porta con sé. L’educazione, secondo Rito, non deve limitarsi a un’informazione formale, ma deve essere un processo che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano.

 

Il libro di Rosario Rito è un viaggio educativo e introspettivo che invita ciascuno di noi a guardare la disabilità con occhi nuovi, senza pietismo, senza compassione, ma con rispetto, empatia e consapevolezza. Educarsi alla disabilità è un testo che stimola la riflessione profonda sulla società che vogliamo costruire, su come vogliamo educare le nuove generazioni a una cultura inclusiva e rispettosa della diversità.

 

Rosario Rito è nato a Vibo Valentia il 18/10/1958. Affetto da paresi spastica, inizia a scrivere da giovanissimo. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie: Fratello (1981), Momenti (1983) e nel 1999 Ciao Amico – Fratello, ti confido i miei momenti che le raggruppa tutte, oltre che delle nuove. Nel 1994 pubblica Sete di uguaglianza, commedia teatrale in tre atti e nel 2010 Gesù il Pescatore (ed. Luigi Pellegrini). Ancora nel 2016 Labirinti 1. Funzione e destrezza soggettiva tra scontato e cogito. Educarsi alla disabilità viene stampato nel 2001 e, a vent’anni precisi, nel 2021, ottiene una seconda ristampa.

Contatti

https://www.rosariorito.it/
https://m.facebook.com/people/Rosario-RITO/100063749280498/

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