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martedì, 13 Ottobre, 2026

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Paola Severini Melograni dialogherà domani con Zoe Rondini e Michele Greco sulle loro Opere Letterarie

Domani, giovedì 23 febbraio alle ore 18.00, presso l'Albergo Etico di Roma (via Giuseppe Pisanelli 39/41), Paola Severini Melograni dialogherà con Zoe Rondini e Michele Greco sulle loro Opere Letterarie: 

"Nata Viva" di Zoe Rondini

Descrizione

“…Tutti i dottori si affrettano a rianimarmi, ma rimango cinque minuti completamente senza respirare. Si tratta solo di cinque minuti, ma sono i primi della mia vita”. Poi Zoe comincia a respirare. E a vivere. Quei cinque minuti dopo rispetto agli altri neonati, la costringeranno a confrontarsi fin dai primi mesi, con una vita che è cominciata più tardi ma che pian piano non tarderà a essere così tanto desiderata da consentire a Zoe di superare qualsiasi ostacolo. All’età di tredici anni, a causa di un lutto doloroso, Zoe intraprende l’avventura più importante: dare vita ad un racconto autobiografico, che l’accompagnerà per ben 16 anni. Lungi dall’essere un trattato o un saggio sulla disabilità, “Nata viva” vuole essere un racconto appassionato e antipedagogico di una ragazzina e poi di una ragazza, che tra luci e tenebre ha saputo lottare per raggiungere e conquistare quella serenità che tutti bramiamo. Nel suo stile rapsodico, Zoe si fa cantore e testimone con la sua voce, dell’incontro sorprendente tra limite e prospettiva, civiltà e pregiudizio, presenza e invisibilità. Insieme a lei, anche noi riviviamo il nostro essere stati bambini o adolescenti incompresi. Nel suo romanzo di formazione Zoe costringe il lettore a non dimenticare mai lo scarto enorme che c’è tra vivere ed esistere, inchiodandoci all’idea che per nascere veramente, ad ogni occasione, bisogna sentirsi vivi, gridarlo e raccontarlo al mondo intero.

Il volume "Nata viva" nella sua prima stesura, ha ottenuto diversi riconoscimenti ai seguenti premi letterari:

-Finalista al Premio Firenze 2011 – Centro culturale Firenze Europa "Mario Conti" – XXIX Premio Firenze sezione D -narrativa edita.

-Segnalata al concorso letterario "Premio nazionale di letteratura Prof. "Francesco Florio" 23 edizione 2011 – Licata" con un diploma di elogio, ottenendo il punteggio di 93/100.

-Menzione d'onore con diploma di merito al Premio nazionale di poesia, narrativa e fotografia "Albero Andronico" V edizione.

-Semifinalista e Menzione d'onore con diploma di merito al XVIII Premio letterario internazionale "Trofeo penna d'autore" nella sezione A: libri narrativa e saggistica.

"RaccontAbili" di Zoe Rondini

Descrizione

Di disabilità, o diverse abilità, si parla ormai molto. Ma qual è la prospettiva delle tante persone che in diversi modi vivono la propria disabilità o quella altrui? Quali possono essere le narrazioni sul mondo di chi ogni giorno vive la disabilità in prima persona e di chi è a stretto contatto con essa per ruolo, professione o vocazione? Zoe Rondini, alla sua seconda prova letteraria, scommette su questo spazio bianco e, attraverso la forma dell’intervista, restituisce centralità a questi punti di vista. Chi risponde cerca di estendere il concetto di disabilità guardandolo sotto molteplici lenti: dalla famiglia alla scuola, dalla routine all’arte, dal tempo libero al lavoro, dalla politica ai diritti, dall’amicizia all’amore e alla sessualità, cercando di sfatare luoghi comuni e tabù. Arricchito dai contributi dei professori Serena Veggetti, Nicola Siciliani de Cumis e Adriano Bompiani, questo testo, al confine tra saggio, inchiesta e intervista polifonica, si rivolge alla stessa comunità protagonista delle interviste: persone con disabilità, famiglie, insegnanti e educatori, giornalisti, scrittori, pedagogisti, psicologi, medici, studenti, amanti del teatro e del cinema, attori, registi e autori, nell’intento di allargare la comunità «abile nel raccontare» e con l’auspicio che ogni lettore e lettrice diventi a sua volta uno o una dei possibili, futuri… RaccontAbili.

"In Buone Mani" di Michele Greco

Descrizione

Il volume raccoglie la testimonianza vivida dei giorni e delle emozioni vissute dall'autore durante la lunga degenza del figlio in ospedale e la contestuale malattia del padre. Scritto in prima persona, mette in luce come ogni legame porti con sé dei rischi e che amare significhi anche confrontarsi con una possibile perdita. Matteo, il secondogenito di Michele, a pochi giorni dalla nascita, è colpito da un'emorragia cerebrale e viene ricoverato d'urgenza. In quei giorni Michele si trova a condividere con la moglie una riflessione sul tempo e le cure da dedicare a Matteo, e sull'accudimento di Giovanni, il figlio maggiore di sette anni. Ma c'è anche altro da gestire: l'angoscia per un'ipotetica disabilità futura che potrebbe scaturire dalla malattia e l'aggravarsi delle condizioni del padre.

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