“Il 26 giugno è una tappa molto importante, ma di transito. Per noi è uno strumento per far funzionare un sistema che ha obiettivi molto più ambiziosi. E’ molto importante il rispetto e l’affidamento dei ruoli, sapendo che lo SPORT è molto di più di quello che abbiamo trovato”. Così Andrea Abodi, ministro per lo SPORT e i Giovani, in occasione del convegno Stati Generali dello SPORT organizzato da Forza Italia alla Camera dei Deputati, a proposito delle prossime elezioni del Coni. In questo Governo “non c’è un ministro che non abbia una cointeressenza con lo SPORT, ed è una novità”. “Lo SPORT competitivo resta ed è valore e passione, importante per il sistema paese, ma deve trovare equilibrio con la contemporaneità. Noi non vogliamo occupare alcuno spazio, ma solo preoccuparci che lo SPORT goda di buona salute nel rispetto dei ruoli. Il medagliere non è l’unico riferimento e la politica deve occuparsi dello SPORT dal basso, della sua diffusione, perchè dove manca prende spazio la criminalità”, ha detto Abodi ricordando che “Caivano ne è un esempio. Prima di questo Governo la cronaca era cronaca, per noi è impegno e responsabilità. Non possiamo limitarci all’indifferenza e allo sdegno”, ha concluso.
