Auser Lombardia ha organizzato una tavola rotonda sulle case di comunità. L’incontro si è tenuto durante i lavori della Conferenza di Organizzazione di Auser Lombardia (Milano, 16 e 17 maggio 2023), per offrire ai delegati provenienti da tutta la regione un’occasione di riflessione a tutto tondo sull’importante riforma della sanità territoriale lombarda.
Giuseppina Dantino di Auser Lombardia ha spiegato come sia nata la collaborazione tra Auser Lombardia e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e di come sia nata l’idea di elaborare un questionario online per raccogliere dati da parte della cittadinanza, a partire dai soci e dai volontari Auser lombardi sulle Case di Comunità.
“Nei mesi di dicembre 2022 e gennaio 2023 è stata condotta l’indagine online su conoscenze, opinioni e aspettative rispetto alle Case di Comunità, a cui hanno risposto 1066 volontarie e volontari Auser – riassume D’Avanzo dell’istituto Mario Negri -. Circa la metà dei rispondenti conosceva la riforma che istituisce le Case di Comunità, il cui senso e scopi venivano identificati per lo più in modo corretto. Il 55% delle persone indicava l’accessibilità alle cure come l’aspetto più importante su cui le Case di Comunità potevano portare miglioramenti, una percentuale simile riteneva che i servizi specialistici fossero quelli più utili da introdurvi. Una netta maggioranza dei rispondenti preferivano una diffusione capillare di strutture di piccole dimensioni e la gestione pubblica delle Case di Comunità. La partecipazione attiva a momenti di co-progettazione e condivisione era stata estremamente sporadica, benché apprezzata dai volontari. L’indagine ha consentito di identificare le aspettative e i bisogni di una popolazione relativamente anziana e attiva sul territorio, offrendo spunti utili sia ai decisori per la progettazione e la comunicazione, sia alla comunità dei soci e volontari Auser per quanto riguarda la loro visione del sistema sanitario e delle politiche di salute. Auspichiamo a breve una diffusione ampia di questi risultati e un allargamento dell’indagine ad altre associazioni”.
“Il sistema deve essere inclusivo e deve puntare sulla prevenzione, l’Italia è il fanalino di coda dell’Europa in questo senso. E poi, qualcuno che porta il paziente alla casa di comunità ci deve essere e qui il tema non è Auser, ma proprio le reti sociali” ha concluso il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo.
