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sabato, 10 Ottobre, 2026

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Burnout, in Germania si ha diritto a 3 settimane di riposo in clinica

La Germania è l’unico paese al mondo che ha introdotto la Kur, un ritiro di 3 settimane, ogni 4 anni, per rimettersi in forma, se afflitti dalle incombenze familiari. E’ prescritta da un medico e prevede oltre alle terapie, i pasti, il pernottamento e l’assistenza ai bambini, a patto che il ritiro sia fatto solo per curare un problema di salute mentale e come misura preventiva alla nascita di problemi di natura psicologica gravi, dovuti allo stress eccessivo, come il burn out.

Il termine “Burn Out” significa letteralmente “bruciato” o “esaurito” e viene usato per indicare una particolare forma di esaurimento psicofisico collegato al mondo del lavoro.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riconosce ufficialmente il burn out come una sindrome inserendola nell’International Classification of Diseases e lo definisce come uno stato di stress cronico lavoro-correlato di origine multifattoriale (ambiente di lavoro, personalità…) caratterizzato dalla sensazione di completo esaurimento delle proprie energie fisiche e mentali.

Tutti coloro che svolgono una professione sono in rischio di andare in burn out, le mansioni più soggette sono però coloro che lavorano nelle cosiddette “professioni d’aiuto” (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali…) o i lavoratori costantemente a contatto con le persone e che devono gestire delle emergenze (pompieri, poliziotti…).

I sintomi della sindrome possono insorgere nel tempo rendendo difficile la sua identificazione. I tre sintomi principali sono: esaurimento fisico e mentale, distacco crescente dal proprio lavoro e una ridotta efficienza.

L’unico metodo di intervento per questa sindrome è mediante psicoterapia e se non trattata può sfociare nella depressione e in altri disturbi più complessi da affrontare.

Secondo un report della casa farmaceutica Stada, la metà della popolazione tedesca, già prima della pandemia, aveva sperimentato il burnout (esattamente il 49% dei tedeschi; ma in Polonia è il 62% della popolazione, in Serbia il 66% e in Russia addirittura il 72%). L’ondata di Covid, e le necessarie restrizioni che ne sono conseguite, ha solo aumentato questa percentuale.

Inoltre, esistono diverse forme di burn out come per esempio quello scolastico o quello genitoriale (parenting burn out), uno stato di “esaurimento eccessivo legato al proprio ruolo genitoriale, un allontanamento emotivo dai propri figli e un senso di inefficacia genitoriale”, questa condizione oltre che essere angosciante per i genitori influisce anche sui bambini, sia sotto forma di abusi e trascuratezza, sia tramite problemi comportamentali e depressione. Il ritiro, nonostante non risolvi tutti i problemi, è stato provato che può avere un forte impatto sui genitori e portare benefici duraturi.


LA SINDROME DA BURNOUT

Sindrome di Burn Out: cos’è, sintomi, cause e come prevenirlo

https://www.corriere.it/economia/lavoro/23_marzo_25/burnout-genitori-stressati-hanno-diritto-legge-3-settimane-riposo-clinica-in-germania-0d2e4912-c4b5-11ed-a953-36a49a3e7ce8.shtml

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