Il dipartimento delle malattie infettive Iss, ha elaborato un sistema organizzativo per combattere le malattie sessualmente trasmesse (Ist) composto da una rete con centri periferici territoriali (centri spoke) e centri di riferimento con elevate competenze multidisciplinari (centri hub), un accesso facilitato per i pazienti, in tempi brevi e con costo ridotto e una diffusione capillare degli strumenti di prevenzione.
“Le Infezioni Sessualmente Trasmesse sono patologie diffuse ma, purtroppo, troppo spesso sono diagnosticate e curate tardivamente e questo favorisce la loro diffusione. Inoltre, toccano una sfera molto privata e intima della vita delle persone e questo merita particolare attenzione – ha sottolineato Anna Teresa Palamara, che dirige il Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss -. È fondamentale quindi mettere in campo una serie di iniziative che facilitino l’accesso alla diagnosi e alla cura potenziando o creando Centri a cui possano rivolgersi i pazienti ai primi sintomi in maniera rapida e anonima”.
Dal progetto, in collaborazione e con il supporto tecnico e finanziario del Ministero della salute – CCM, ne è scaturito un modello assistenziale operativo che prevede:
Sviluppare una rete con centri periferici territoriali (centri spoke) e dentri di riferimento con elevate competenze multidisciplinari (centri hub) e una adeguata formazione comunicativo-relazionale.
Garantire un accesso facilitato, visite e indagini diagnostiche in giornata o in breve tempo, a costo ridotto
Veicolare la prevenzione delle IST (preservativo, screening) in modo più capillare.
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