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venerdì, 16 Ottobre, 2026

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Nuove prospettive per la fertilità delle giovani pazienti oncologiche

Carlo Verdone testimonial della campagna del 5X1000 per  IRE e ISG

Si è tenuta lo scorso 19 aprile la presentazione della Banca del Tessuto Ovarico, Istituita all’interno della Banca del Tessuto Muscolo Scheletrico della Regione Lazio.

Oggi sotto i 40 anni le persone viventi dopo un tumore sono quasi 200mila e in generale ogni anno viene diagnosticato un cancro a circa 12mila bambini/adolescenti di età inferiore ai 19 anni e la percentuale di guarigione in questa fascia di età raggiunge il 45% (Rapporto Airtum 2010).

Negli ultimi decenni si è visto che sebbene il tumore sia una malattia grave, grazie alla diagnosi precoce e alle terapie sempre più innovative, si può guarire e si può convivere con esso per molti anni con una prospettiva di vita simile alle persone non colpite da tale malattia. Per questo è fondamentale una particolare attenzione alla qualità di vita delle persone in tutto il percorso che si intraprende dopo una diagnosi di neoplasia. Il nostro sistema sanitario in questa ottica  programma con attenzione nel breve e lungo termine le risposte più adeguate ai bisogni di assistenza dei malati di tumore.

La Regione Lazio ha inserito nella programmazione sanitaria la realizzazione della Banca regionale del Tessuto Muscolo Scheletrico (2005) e Il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato all’unanimità lo scorso 14 marzo la mozione presentata da Francesco Storace e Roberto Buonasorte e sottoscritto da Isabella Rauti, sull’istituzione presso l’Istituto Regina Elena della Banca del Tessuto Ovarico a favore delle pazienti oncologiche, grazie al finanziamento predisposto dal Ministero della Salute di circa 400mila euro.

Da diversi anni, in letteratura si dibatte per la scelta di una strategia sperimentalmente valida per preservare o restituire la fertilità alle pazienti oncologiche : “Per la donna adulta – spiega il Dott. Enrico Vizza, direttore Ginecologia Oncologica IRE -, affrontare le terapie anticancro con la speranza di poter esaudire il desiderio di maternità, risulta essere un fondamentale supporto psicologico. Alle donne in età pre-pubere, colpite da patologie neoplastiche, è invece d’obbligo offrire, dopo la guarigione, una normale crescita e un normale sviluppo senza minare la possibilità di procreare e costruire  una famiglia”.

“La medicina moderna ha consolidato i trapianti d’organo e – ha spiegato il Dott. Fabio Erba, Responsabile della Banca del tessuto Muscolo Scheletrico – nel contempo ha fatto passi da gigante nei trapianti di tessuti: piccoli o grandi frammenti di strutture che consentono oggi a molteplici specialità chirurgiche di evitare pesanti  ed inutili mutilazioni”.

Il Prof. Capurso – Direttore Generale degli Istititu Fisioterapici Ospitalieri – ha inoltre illustrato le eccellenze peculiari degli Istituti sottolineando l’importanza di sostenere i progetti cui lavorano i nostri clinici e ricercatori ed a tal fine ha presentato il video realizzato per la Campagna del 5×1000 a sostegno dell’attività di ricerca svolta presso i nostri Istituti, che ha visto come testimonial Carlo Verdone.        

Il grande artista romano, è da sottolineare, non ha mai preso parte a spot pubblicitari ma per gli Istituti ha voluto prestare la sua immagine a scopo assolutamente benefico, così come la Atom Production che ne ha curato la realizzazione.

Fonte: Ufficio Stampa Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – Istituto Dermatologico San Gallicano

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