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venerdì, 12 Aprile, 2024

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Tessera sanitaria a punti in Lombardia: come funzionerà

Come sappiamo la Lombardia è la “locomotiva” d’Italia, leader nel campo dell’industria, della digitalizzazione ma anche in generale dell’innovazione in tutti gli ambiti, da quello sanitario a quello delle infrastrutture o dell’architettura.

Ed è proprio un’innovazione del settore sanitario regionale lombardo quella che sta prendendo forma con l’introduzione della tessera sanitaria a punti.

Questo progetto nasce da un’idea dell’assessore al welfare Guido Bertolaso, sviluppato in collaborazione con l’Unità Operativa di Prevenzione del benessere sociale, che avrebbe l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano attraverso l’incentivazione alla prevenzione tramite gli esami di screening sanitario.

Questo tipo di proposta ha incontrato sia pareri favorevoli che contrari da parte dell’opinione pubblica e delle forze politiche. Vediamo nel dettaglio l’argomento.

La tessera sanitaria in Italia: un po’ di storia

L’introduzione della tessera sanitaria in Italia è avvenuta nell’ambito dell’applicazione dell’articolo 50 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 e convertita dalla legge 24 novembre 2003, n. 32.

Lo scopo di questa introduzione era quello di migliorare il sistema sanitario nazionale (SSN) tramite un controllo più minuzioso e preciso delle prestazioni oltre che ottimizzare le modalità di accesso dei cittadini ai servizi.

La distribuzione fisica delle tessere ai cittadini ha avuto inizio nel 2004, sostituendo come documento, il tesserino del codice fiscale. La tessera è dotata di microchip in modo da facilitare il riconoscimento del cittadino.

La tessera riporta dati anagrafici, il codice fiscale in formato magnetico e a barre. La tessera sanitaria permette l’accesso ai servizi di assistenza sanitaria non solo sul territorio nazionale ma anche all’interno dei confini dell’Unione Europea. La validità è di sei anni.

La tessera sanitaria serve per accedere ai seguenti servizi:

  • Ogni volta che il cittadino si reca dal medico o dal pediatra
  • Ogni volta che deve ritirare un medicinale in farmacia
  • Per prenotare un esame in un laboratorio di analisi
  • Per effettuare una visita specialistica in ospedale o presso una ASL
  • Ogni volta che deve certificare il proprio codice fiscale

Il documento viene prodotto in automatico quando la ASL comunica i dati di assistenza al Sistema Tessera Sanitaria. La spedizione viene effettuata all’indirizzo di residenza del cittadino presente al momento della produzione all’interno della banca dati dell’Anagrafe Tributaria.

Come funziona la tessera sanitaria a punti?

Al centro di questa iniziativa c’è il tentativo di potenziare la prevenzione che è uno strumento che permette di raggiungere contemporaneamente due obiettivi:

  • Garantire la salute dei cittadini
  • Ridurre i costi a lungo termine della spesa sanitaria

Attualmente l’adesione ai programmi di prevenzione non gode di molta partecipazione a livello della popolazione e i cittadini non partecipano agli screening proposti il che comporta la perdita della possibilità di individuare malattie precocemente prevenibili, prime fra tutti i tumori al colon, al polmone, all’intestino e alla cervice uterina.

Solamente il 41% dei cittadini si è sottoposto al test per il tumore al colon retto nell’arco del 2023, che sottolinea come sia necessario trovare un meccanismo per incentivare la partecipazione a questi tipi di programmi.

Come si cercherà di potenziare la prevenzione?

Per cercare di raggiungere più persone possibili attraverso i programmi di prevenzione, nell’ambito del progetto della tessera sanitaria a punti è stata valutata la possibilità di inserire un sistema di premi a punti per incentivare i comportamenti virtuosi per chi partecipa agli screening.

Chi partecipa agli esami preventivi accumula punti che possono essere usati per accedere a benefici e riconoscimenti come l’accesso gratuito ai centri termali di alta qualità o skipass gratuiti per le località sciistiche.

L’assessore Bertolaso ha illustrato il sistema di premialità come un meccanismo di base molto semplice che può incoraggiare comportamenti sani e ridurre nel lungo tempo i costi della spesa sanitaria. Secondo l’assessore la tessera sanitaria a punti può rappresentare un’evoluzione significativa verso la promozione della salute e del benessere collettivo.

Quali sono le principali critiche a questo progetto?

Critiche si sono mosse invece dall’opposizione, con Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Partito Democratico che ha contestato duramente la proposta della tessera sanitaria a punti ribadendo le preoccupazioni già espresse in passato per quanto riguarda la gestione della sanità nella regione Lombardia.

Il capogruppo d’opposizione ha enfatizzato il carattere consumistico di questa iniziativa paragonando la tessera sanitaria a punti ai sistemi di fidelizzazioni delle grandi catene di supermercati o di vendita al dettaglio.

Il capogruppo del PD in consiglio regionale ha continuato a criticare la mancanza di azioni concrete da parte della giunta di centrodestra, sottolineando come parallelamente alla progettazione di iniziative altisonanti e istrioniche come quelle della tessera a punti i cittadini soffrono una realtà più difficile rappresentata da enormi liste d’attesa che favoriscono i grandi gruppi privati.


Fonti: https://www.fanpage.it/milano/come-funzionera-la-tessera-sanitaria-a-punti-proposta-da-regione-lombardia/

https://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=120276

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