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giovedì, 23 Maggio, 2024

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Ue, il Parlamento approva nuove regole per i migranti: controlli più severi e solidarietà obbligatoria tra Stati

In una sessione parlamentare particolarmente accesa, il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione al pacchetto migratorio, un insieme di misure con le quale l’Unione europea vuole garantire maggiore solidarietà tra i Paesi membri nel gestire l’immigrazione. Nell’insieme, popolari, socialisti e liberali hanno sostenuto il compromesso sul tavolo. Proteste rumorose contro la riforma sono giunte da attivisti dei diritti umani presenti nel pubblico.

«È un passo enorme per l’Europa», ha detto in una conferenza stampa la presidente della Commissione Ursula von der Leyen.

Il benestare parlamentare è giunto dopo oltre tre anni di negoziato comunitario. «Preoccupata da chi ha votato contro? Mi sarei preoccupata se il Patto non fosse passato», ha commentato Roberta Metsola, la presidente del Parlamento europeo. Nei fatti, i partiti centristi sperano con l’approvazione della riforma di togliere voti all’estrema destra in occasione delle prossime elezioni.

Il pacchetto di regolamenti e direttive – i quali sono stati approvati oggi 10 aprile uno per uno in via definitiva dal Parlamento – include controlli più severi sull’arrivo dei migranti nel territorio comunitario; centri di accoglienza vicini alle frontiere esterne dell’Unione per rimpatriare rapidamente coloro che non hanno diritto all’asilo; e un meccanismo di solidarietà obbligatorio tra gli Stati membri – i Paesi potranno scegliere se accogliere migranti o garantire finanziamenti.

L’attuale regola secondo cui il primo Paese di approdo è responsabile della domanda di asilo sarà mantenuta, con specifici aggiustamenti. Per venire incontro ad alcuni Paesi dell’Est, contrari all’accoglienza obbligatoria, la solidarietà si tradurrà in aiuti economici (20mila euro per ogni migrante). Ciononostante, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha definito il pacchetto approvato oggi dal Parlamento europeo «un via libera all’immigrazione clandestina».

La controversa riforma era stata oggetto di un accordo politico a dicembre ed era stata approvata a febbraio in commissione parlamentare, con l’obiettivo di un’adozione definitiva prima delle elezioni europee di giugno (si veda Il Sole/24 Ore del 21 dicembre 2023).

A questo punto al pacchetto approvato manca solo il via libera del Consiglio, il quale dovrebbe essere una formalità.

Da un decennio ormai l’Unione europea sta avendo difficoltà a gestire l’immigrazione clandestina. Secondo l’Agenzia europea per l’Asilo (nota con l’acronimo inglese EUAA), l’Unione sta affrontando un nuovo aumento delle domande di asilo, che hanno raggiunto 1,14 milioni nel 2023, il livello più elevato dal 2016. Anche gli ingressi cosiddetti irregolari nell’Unione europea sono in crescita, raggiungendo le 380mila unità nel 2023, secondo Frontex, l’agenzia europea di controllo delle frontiere.

Le votazioni di oggi hanno mostrato divisioni nei gruppi politici a seconda del regolamento. Da notare le contrarietà del Partito democratico, per le «inaccettabili manchevolezze» sul fronte dei diritti umani, e della Lega, perché la riforma «non è purtroppo sufficiente per affrontare in maniera adeguata un fenomeno epocale come quello dell’immigrazione».

Da Roma, il ministro degli Interni Matteo Piantedosi ha salutato «il miglior compromesso possibile, che tiene conto in ogni caso delle prioritarie esigenze dell’Italia».

«Il nuovo patto deve ora essere attuato rispettando i principi della protezione dei rifugiati: l’UNHCR è pronto a sostenerlo”, ha commentato l’Alto commissario dell’UNHCR Filippo Grandi. Circa 160 organizzazioni per i diritti umani avevano invitato gli eurodeputati a respingere il pacchetto di misure migratorie, esprimendo preoccupazione per la «detenzione di famiglie con bambini» e la «criminalizzazione» dei migranti.

Oggiin aula ha protestato la sinistra radicale. «È il patto della vergogna, perché abolisce il diritto individuale all’asilo», ha detto l’europarlamentare tedesca Cornelia Ernst.


Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/ue-parlamento-approva-nuove-regole-i-migranti-controlli-piu-severi-e-solidarieta-obbligatoria-stati-AFja5lSD

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