Fontana: I volti del coraggio femminile
“La Camera è lieta di ospitare questa mostra fotografica, un progetto che nasce dalla collaborazione di Paola Severini alla quale va il mio ringraziamento così come a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa iniziativa. Le donne qui ritratte rappresentano i tanti volti del coraggio e della determinazione femminile, le loro storie personali e professionali fatte di passione, di sacrifici, di successi sono un esempio concreto per quante ancora oggi subiscono discriminazioni e ingiustizie”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, inaugurando presso il Corridoio dei Busti di Montecitorio la mostra “Le Marianne d’Italia – il coraggio delle donne”, esposizione fotografica di Riccardo Bagnoli – a cura di Paola Severini Melograni. “Ognuna di loro – ha proseguito Fontana – testimonia idealmente il percorso di libertà ed emancipazione iniziato quasi 80 anni fa, quando le donne poterono finalmente esercitare il diritto di voto in occasione delle elezioni amministrative del marzo del ’46. Pochi mesi dopo, 21 italiane entrarono per la prima volta in Parlamento in veste di componenti dell’Assemblea Costituente; in un panorama socio-culturale ancora dominato dagli uomini non si fermano davanti a difficoltà e pregiudizi, dimostrano grandi capacità, competenze e dedizione al bene comune. Nel 2026 la Camera celebrerà questi importanti anniversari con diverse iniziative dedicate alle protagoniste e ai protagonisti della storia della nostra Repubblica. Sarà anche l’occasione per ricordare l’importanza e il valore del contributo delle donne alla vita delle Istituzioni e al progresso politico e sociale del Paese. Da allora chiaramente molta strada è stata fatta ma il cammino per assicurare una piena ed effettiva parità di diritti e di opportunità è ancora lungo. In questa prospettiva le ‘Marianne d’Italia’ rappresentano tutte le donne che quei diritti non li hanno semplicemente ereditati, ma continuano a coltivarli, esercitarli e difenderli. È grazie alla loro forza e impegno civile che il Paese ha saputo crescere e rinnovarsi. Per questo motivo è indispensabile rimuovere gli ostacoli che tuttora impediscono alle donne di potersi esprimere in modo pieno e libero nella società. Ritengo che il Parlamento possa e debba rivestire un ruolo centrale nel colmare questo ritardo, rafforzando l’opera educativa e culturale per superare i persistenti pregiudizi”.Questa mostra nasce per rendere omaggio alla forza, al coraggio e alla determinazione delle donne che, ogni giorno, contribuiscono al progresso civile, culturale e sociale del nostro Paese. Le ottanta protagoniste ritratte da Riccardo Bagnoli sono donne che hanno dato prova concreta di leadership, creatività, altruismo e visione: figure attive nella scienza, nell’arte, nell’impegno sociale, nella cultura, nella medicina, nella comunicazione, nell’istruzione, nell’economia e nel dialogo interreligioso. Donne che hanno scelto di agire contro discriminazioni, pregiudizi e barriere che ancora oggi limitano la piena espressione della libertà femminile. Il progetto trae ispirazione dalla Marianne di Delacroix, simbolo universale di libertà: ogni ritratto racconta una battaglia personale e collettiva, una conquista, una speranza. È anche un piccolo risarcimento morale alle umiliazioni, alle violenze e alle ingiustizie che troppe donne continuano a vivere, ricordando allo stesso tempo il cammino compiuto dal 1946, anno in cui il diritto di voto venne finalmente esercitato dalle italiane. Le fotografie sono state realizzate in quattro luoghi simbolici dell’impegno culturale e sociale -Villa Medici, il Teatro Quirino, Fondazione F e Fondazione Bracco – che condividono la stessa visione: promuovere libertà, conoscenza, cura e pari opportunità. Per garantire un omaggio neutro e universale, non sono state ritratte donne in carica politica, pur ricordando che il cammino delle Istituzioni italiane è stato progressivamente segnato dalla presenza di figure femminili straordinarie, dalle Costituenti alle prime donne nelle alte cariche dello Stato. La scelta di inaugurare la mostra alla Camera dei deputati, grazie alla disponibilità del Presidente Lorenzo Fontana, è particolarmente significativa: Montecitorio ospita infatti la Sala delle Donne, nata nel 2016 per ricordare le prime protagoniste femminili della Repubblica e il loro contributo decisivo all’evoluzione democratica del Paese. Questa iniziativa si lega al progetto “Dialoghi a Spoleto”, nato nel 2016: un percorso di confronto e testimonianza che negli anni ha dato voce a figure femminili di spicco della cultura, della scienza, della spiritualità e dell’impegno civile, fino all’edizione del 2021 all’Accademia dei Lincei. Entrambi i progetti condividono la stessa missione: raccontare le donne come forza di cambiamento, protagoniste del presente e costruttrici del futuro. La mostra del 2025 anticipa le celebrazioni del 2026, anno in cui ricorrerà un anniversario fondamentale per la storia dei diritti femminili in Italia: gli ottant’anni dal suffragio universale. Un invito a guardare avanti, valorizzando ciò che è stato e ciò che ancora resta da conquistare.
